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Tre borse di studio in ricordo dell’agente

Katia Romagnoli
Tre borse di studio in ricordo dell’agente

Premiate le classi e gli alunni dell’Istituto comprensivo Il sindaco: «Sicurezza fondamentale per i nostri giovani» 

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CODIGORO. A vent’anni dalla tragica scomparsa, resta indelebile nella memoria collettiva il ricordo di Sandro Bellotti, agente della Polizia di Stato, in onore del quale si è tenuto ieri, al teatro Arena, un evento istituzionale, con il conferimento di tre borse di studio.

le borse di studio

Dopo aver ringraziato per la presenza numerosa, anche a nome della famiglia dell’agente, che ha perso la vita il 20 luglio 1998, investito mentre stava rilevando un incidente stradale lungo l’autostrada nei pressi di Fiesso Umbertiano, il presidente dell’Associazione nazionale della Polizia di Stato, Matteo Sconza, ha sottolineato come le tre borse di studio istituite per ricordare Bellotti, siano il frutto di un lavoro sinergico condiviso con insegnanti e alunni dell’istituto comprensivo di Codigoro.

Il saggio di fine anno, tra canti e balli, ha assunto ieri una valenza ulteriore, legata al ricordo del sacrificio del giovane servitore dello Stato, nativo di Codigoro e al valore imprescindibile della sicurezza stradale. «I giovani sono il patrimonio più prezioso della comunità e con questi presupposti – ha evidenziato il sindaco Zanardi –, cerchiamo di sensibilizzare sulla sicurezza stradale con corsi teorici e pratici e ora anche con un concorso. È significativo che la comunità ricordi i propri morti e il ruolo della Polizia di Stato è fondamentale per sensibilizzare i giovani sul tema della prevenzione».

l’iniziativa

Di recente il Comune ha realizzato il progetto #emozionedellaguidainsicurezza, rivolto ai ragazzi dai 18 ai 22 anni, in collaborazione con la Polizia stradale, consistito nella sperimentazione di tecniche di guida sicura, all’interno del circuito di Adria (Ro).

La fattiva collaborazione tra istituzioni, associazione nazionale della Polizia di Stato e la stessa Questura di Ferrara è stata al centro dell’intervento della dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Codigoro, Ines Cavicchioli, la quale ha evidenziato come «i ragazzi con canti e danze oggi hanno trasmesso la luce e le potenzialità, che potranno esprimere nell’immediato futuro».

Sono poi state premiate (ex aequo), rispettivamente da Lara Zappaterra e Renza, mamma e sorella dell’agente Sandro Bellotti, la classe IIE della scuola secondaria di primo grado di Pontelangorino, dal sindaco Zanardi, la classe IIIE di Pontelangorino, dal questore Giancarlo Pallini, e la classe IIIA di Codigoro.

Portando il saluto di Franco Gabrielli, capo della Polizia di Stato, il questore Pallini si è soffermato sul fatto che «la Polizia stradale non fa controlli solo per punire comportamenti illeciti, ma prima di tutto è un angelo custode per le attività di prevenzione che svolge. Viene prima la prevenzione del contrasto – ha aggiunto –. Ricordo che il povero Sandro ha lasciato il servizio in giovane età e non stava facendo una multa in quel momento, stava portando aiuto a persone coinvolte in un incidente stradale». A moderare la cerimonia istituzionale Mauro De Marchi dell’associazione nazionale Polizia di Stato. —

Katia Romagnoli

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