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verso il ballottaggio 

Fabbri ai M5s: Pronto soccorso per i casi lievi all’ex Sant’Anna

Stefano Ciervo
Fabbri ai M5s: Pronto soccorso per i casi lievi all’ex Sant’Anna

Il candidato di centrodestra d’accordo anche per allentare il legame con Hera Modonesi aveva già risposto all’invito 5stelle: «Ma di ospedale non si era parlato»

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«Pronto a collaborare con gli amici dei 5stelle» si dice Alan Fabbri, candidato sindaco del centrodestra, nel rispondere con alto indice di condivisione ai punti programmatici resi noti da Tommaso Mantovani, il leader dei pentastellati, in vista del ballottaggio di domenica. Fabbri ha atteso che il M5s ieri formalizzasse le proprie proposte in tre punti specifici, mentre il suo rivale di centrosinistra, Aldo Modonesi, aveva già elaborato una risposta in base «al colloquio svoltosi nei giorni scorsi», ed è risultato quindi meno puntuale. Lo stesso assessore, comunque, riconosce che «della sola richiesta di costituire un “presidio sanitario in corso Giovecca, con mansioni di Puntobianco per le urgenze differibili (codici bianchi e verdi), onde alleggerire il Pronto soccorso di Cona”, non si era proprio parlato. In ogni caso, la mia disponibilità a potenziare la Casa della salute di corso Giovecca contiene già il mio punto di vista sull’argomento».

Le domande

Oltre a quello sul Punto bianco, i 5stelle richiedono sulla sanità monitoraggi e prevenzione sui tumori; per quanto riguarda l’ambiente, obiettivo rifiuti zero «con partenza della revoca della concessione della raccolta rifiuti a Hera», e dematerializzazione della burocrazia; poi la ripubblicizzazione dell’acqua, con revoca della concessione a Hera «nei prossimi anni», vendita delle azioni e riacquisto delle reti idriche.

fabbri risponde

Il candidato di centrodestra parte dal patto di governo nazionale «che sta producendo risultati concreti», e si sbilancia su diversi punti. «Concordiamo sull’idea di creare in corso Giovecca un presidio sanitario per urgenze differibili, come i codici bianchi e verdi», per esempio; «abbiamo già annunciato la volontà di avviare, immediatamente, un monitoraggio dell’incidenza di cancro nel comune di Ferrara, per individuare le cause e mettere in atto opere di prevenzione»; sì alla digitalizzazione. Per quanto riguarda Hera, «abbiamo anticipato la volontà di proporre fin da subito un progetto di revisione dell’intero sistema di raccolta rifiuti che comprenda e valorizzi la raccolta differenziata con obiettivo rifiuti zero, la tariffazione puntuale con riduzione della Tari per i comportamenti virtuosi e l’avviamento al riciclo di quanto differenziato». Fabbri poi garantisce «impegno sulla questione acqua pubblica, senza escludere preventivamente la vendita di quote di azioni Hera». L’inceneritore? «Confronto attivo con il gestore che metta al centro la salute dei ferraresi e non altri interessi economici».

modonesi in sintesi

Il nocciolo della risposta del candidato di centrosinistra era l’applicazione del metodo costi-benefici, tanto caro al M5s, a tutte le gestioni di acqua e rifiuti, per usare poi gli strumenti della partecipazione. Sì a digitalizzazione e monitoraggi sanitari, meno rifiuti e più differenziata fanno lavorare meno l’inceneritore, aveva conteggiato il candidato del centrosinistra, «Hera non potrà non tenerne conto». Si ribadisce poi la volontà di ridurre la plastica. —

Stefano Ciervo

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