La gestione del paziente con emorragia digestiva: l’intervento precoce
Il sanguinamento acuto del tratto digestivo costituisce la più comune emergenza gastroenterologica con una incidenza da 50 a 150 casi ogni 100. 000 abitanti.
L’emorragia può derivare dalle diverse sedi dell’apparato gastrointestinale come esofago, stomaco, duodeno, intestino e colon retto. Il percorso clinico assistenziale per la gestione del paziente con emorragie (sia varicose che non varicose) del tratto gastro intestinale superiore e del tratto inferiore si fonda sul la creazione di una rete di ospedali in rete in grado di offrire cure qualificate e appropriate in condizioni di sicurezza. La Società Medico Chirurgica di Ferrara ha organizzato per domani (ore 14.30-19) un convegno, che si svolgerà nell’Aula magna dell’ospedale di Cona, per gli operatori del sistema di emergenza e specialisti delle due aziende sanitarie relativamente al tema della gestione in urgenza del paziente con emorragia digestiva.
Lo scopo dell’incontro è di fornire le linee guida per un precoce riconoscimento dell’emorragia digestiva nelle fasi di stabilità ed instabilità emodinamica, calcolando il rischio e garantendo un’adeguata gestione del paziente. Oltre che un corretto ed omogeneo iter diagnostico ed un tempestivo trattamento specifico.
Il modello in rete permette di stabilire, in base ai dati clinici ed alle caratteristiche dell’ospedale di provenienza, quando e se il paziente può ritornare all’ospedale di provenienza o se deve essere trattenuto al S. Anna in reparti specialistici di secondo livello. Questa organizzazione favorisce la riduzione della mortalità e la riduzione dei tempi di ospedalizzazione e dei ricoveri inappropriati con dimissione protetta del paziente dopo la procedura endoscopica. —
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