Ragazze in vendita Processo al Blue Night
VACCOLINO. Per portare fuori una ragazza dal locale e trascorrere la notte (dalle 22 alle 4) in sua compagnia la tariffa variava a seconda dei giorni: 180 euro dalla domenica al lunedì, 200 euro dal mercoledì al giovedì e 250 dal venerdì al sabato. Se, invece, bastavano 20 minuti, si pagavano 15 euro, il corrispettivo di una consumazione all’interno del locale. I particolari sono emersi dalle intercettazioni che il pubblico ministero Andrea Maggioni ha sottoposto ieri all’attenzione del tribunale nel corso del processo ai titolari del locale notturno “Blue Night” di Vaccolino, Alberisio Ferroni, Lionela Dobre e Matteo Bertarelli, imputati per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.
i controlli
Le intercettazioni, durate due mesi dall’aprile al giugno del 2016, erano state disposte nell’ambito delle indagini scaturite dalla denuncia sporta da una ex dipendente del locale. La ragazza aveva raccontato ai carabinieri al Blue Night che era stato adottato questo sistema: all’interno del locale non c’era prostituzione, ma i clienti, pagando, potevano portare fuori una ragazza per avere rapporti intimi. Nelle intercettazioni viene evidenziato come le telefonate di accordo tra i titolari e le ragazze per un’uscita con un cliente, trovavano poi puntuale riscontro da parte dei carabinieri che, messi alle costole del cliente di turno, constatavano l’effettivo incontro con la ragazza. Nelle precedenti udienze sono stati chiamati a testimoniare i clienti, alcuni dei quali hanno sostenuto di essere fidanzati delle ragazze.
Il processo è stato poi aggiornato per la discussione e la sentenza. —
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