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Rifiuti, disagi e polemiche per la raccolta porta a porta

Rifiuti, disagi e polemiche per la raccolta porta a porta

Il servizio è partito ma non tutti rispettano le regole e ci sono sacchi abbandonati Gli operatori: «Saremmo dovuti partire dopo il periodo estivo. Adesso è il caos»

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PORTO GARIBALDI. Ad un mese esatto dall’estensione a Porto Garibaldi del servizio di raccolta dei rifiuti con il metodo “porta a porta”, si registrano ancora disagi dovuti all’inciviltà di chi, senza scrupoli e senza alcun rispetto per l’ambiente, persevera ad abbandonare rifiuti in strada, accatastandoli di fianco ai pochi cassonetti stradali rimasti.

l’appello

L’appello all’educazione e all’amore per il proprio territorio parte proprio dagli operatori commerciali che più di una volta si sono ritrovati al mattino, ad aprire la saracinesca, con rifiuti abbandonati alla rinfusa e molto probabilmente di notte, da ignoti di passaggio. «La comodità fa l’uomo ladro – è l’amaro sfogo di Ermide Simoni, titolare dell’omonima attività commerciale in viale Bonnet – perché a Porto Garibaldi due e in alcune vie della zona storica, come via Giovanni XXIII, via Caiazzo, via Nino Bixio i pochi cassonetti stradali rimasti sono stracolmi. In tanti conferiscono lì i rifiuti e se li trovano pieni, abbandonano a terra sporte e scarti anche alla rinfusa».

«È stato un errore avviare la raccolta con la stagione estiva alle porte. Prima – prosegue Simoni – andavano educati i residenti, poi i turisti. Ed è sbagliato il giorno di recupero, la domenica sera, quando ci sono attività, come le banche o studi che chiudono il venerdì pomeriggio».

A tastare il polso del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti anche i ristoratori e tra loro interviene Donatella Fogli, titolare dello storico ristorante Europa di viale dei Mille. «Noi non possiamo lamentarci, perché la raccolta dell’umido viene effettuata tutti i giorni – spiega la ristoratrice –, e due volte alla settimana, fino a fine settembre, vengono raccolti gli altri rifiuti differenziati, carta, cartone, plastica, lattine, indifferenziato. In cucina prestiamo massima attenzione, per rimuovere incarti dei grissimi o tappi dai piatti, che contengono scarti di cibo. Noi facevamo già la raccolta differenziata. C’è ancora tanta maleducazione, perché si vedono cestini per strada stracolmi di sporte o campane del vetro, in cui infilano altri rifiuti».

l’azienda

Clara spa, dal canto suo, sta tenendo monitorata la situazione, consapevole che Porto Garibaldi per le diverse tipologie di utenze (domestiche, non domestiche, annuali, stagionali, residenti e turisti) sottende complessità di gestione del servizio di raccolta dei rifiuti più elevate rispetto ad altre località.

«Abbiamo rimosso il 90% dei cassonetti stradali e gli ultimi rimasti a Porto Garibaldi spariranno nei primissimi giorni. Per conferimenti ulteriori – spiega Vito Fogli, funzionario locale di Clara – ci si può servire dell’Ecostop, presente in via Sicilia il martedì e il sabato, dalle 10 alle 15 e nei mesi di luglio ed agosto dalle 10 alle 19 con orario continuato. L’abbandono non va bene, perché i costi ricadono sulla collettività e aumenteranno i controlli fra fototrappole e telecamere».

Per informazioni e per ritirare il kit o sacchi di raccolta, oltre al numero verde 800 881133, ci si può rivolgere anche all’ufficio aperto in via Mameli 29 (venerdì e sababato, dalle 8 alle 14). —

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