Rimborsi Carife, decreto vistato dalla Corte dei conti
Hanno passato quasi tutta la giornata a Roma, i Risparmiatori traditi di Carife, assieme ai rappresentanti di altre associazioni di azzerati, e qualche rassicurazioni ulteriore sui rimborsi l’hanno portata a casa. «Non si tratta solo di garanzie verbali, il sottosegretario Alessio Villarosa ci ha fatto vedere il foglio con la bollinatura sul decreto rimborsi della Corte dei conti» sottolinea Milena Zaggia. In effetti il sottosegretario in quota M5s, che assieme al collega leghista Massimo Bitonci ha ricevuto la delegazione di azzerati dopo il sit-in davanti a Montecitorio, ha poi rilasciato una nota ufficiale con questa notizia, aggiungendo che la firma risale al 3 giugno e che in seguito il decreto «è stato prontamente inviato per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale»; seguirà un secondo decreto che «provvederà alla nomina dei 9 componenti della Commissione tecnica», e il Consap allestirà il sito Internet per inoltrare le domande. La data da cui decorrono i 180 giorni per le domande «sarà individuata con un terzo decreto».
E il “bollino” europeo di cui ha parlato solo l’altro pomeriggio sul palco di piazza Trento Trieste il vicepremier Salvini? «Ci risulta che l’Ue ha dato il via libera, perché il tema di raddoppiare il tetto del patrimonio mobiliare a 200mila euro non è più sul tavolo: si comincerà a rimborsare con il tetto a 100mila euro» ha riportato Zaggia.
Mentre il decreto attuativo sta sviluppando le regole già acquisite, in questi giorni si sta giocando la partita sulle eventuali modifiche, che molti risparmiatori considerano importanti. Gli emendamenti al decreto crescita direttamente ispirati dalle associazioni che ieri erano a Montecitorio, però, sono stati accantonati e sembra complicato un via libera della commissione Finanze e quindi dell’aula. I ferraresi tengono in particolare alla rivalutazione della base sulla quale calcolare il rimborso al 30%, in quanto molti hanno acquistato azioni quindici o vent’anni fa, e al riconoscimento che il prossimo sarà solo un acconto, non il ristoro definitivo. C’è l’ipotesi di un maxiemendamento governativo.
Sul fronte bondisti, infine, il Fitd si prende un po’ di tempo per rendere note le modalità delle domande. —
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