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il processo 

Rubava benzina al Comune Il pm chiede tre anni e mezzo

Alessandra Mura
Rubava benzina al Comune Il pm chiede tre anni e mezzo

Per l’ex dipendente, licenziato dopo l’arresto, prove schiaccianti. Sentenza a luglio Patteggiamenti e affidamenti in prova per gli amici a cui rivendeva il carburante

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Le immagini acquisite dai carabinieri lo avevano immortalato mentre, in bermuda e infradito, riempiva taniche e taniche di benzina. Utilizzando le carte carburante del Comune di Ferrara di cui era dipendente.

La richiesta

Ieri per Englebert Balbo, quarantenne ferrarese, arrestato nel gennaio scorso dai carabinieri per utilizzo indebito di carte di credito e furto aggravato, è arrivata la resa dei conti con la giustizia. Il pubblico ministero Ciro Alberto Savino ha chiesto una condanna a tre anni e mezzo (già con lo sconto di un terzo di pena previsto dal rito abbreviato) per l’ex dipendente comunale infedele; la sentenza è attesa a luglio.

Altri imputati

Altre cinque coimputati, tra cui la moglie di Balbo, dovevano invece rispondere di ricettazione, per avere acquistato (a prezzo di favore), la benzina rubata. Tre di loro hanno patteggiato pene intorno ai due mesi, per altri due è stato invece accolto l’affidamento in prova ai servizi sociali. Il Comune di Ferrara si è costituito parte civile nel processo.

Il magazziniere

Balbo, che nel frattempo è stato licenziato, lavorava come magazziniere al parco mezzi degli uffici comunali di via Marconi. Già nel marzo precedente il dirigente dei Lavori Pubblici Luca Capozzi aveva notato consumi anomali di carburante, segnalando poi la circostanza ai carabinieri della stazione di Pontelagoscuro.

Indagini successive

Le successive indagini da parte dell’Arma e della procura (pm Savino) avevano permesso di raccogliere elementi di prova schiaccianti a carico del dipendente pubblico infedele.

Rifornimenti illeciti

Nei mesi di agosto e settembre, mentre era assente per malattia, Balbo aveva utilizzato cinque carte carburante del Comune per fare il pieno alla sua auto e a quelle di amici e conoscenti, a cui dava anche appuntamento direttamente al distributore per il rifornimento. Nelle immagini sono ben visibili, nel bagagliaio della sua macchina, le taniche di benzina da riempire per fare scorta di carburante, da rivendere a costo ridotto (1 euro al litro) alla cerchia di “clienti”, finiti a loro volta nei guai.

Il licenziamento

È stata accertata una trentina di prelievi, eseguiti nei distributori Q8 di via Diamantina, Foro Boario e via Ravenna, per un importo di quasi tremila euro di soldi pubblici. Dopo essere state indebitamente “spremute”, le carte venivano riportate negli uffici di via Marconi. Dove, però, gli ammanchi sono stati notati. Gli elementi raccolti da carabinieri e procura avevano portato il gip a disporre l’arresto di Balbo, che era stato posto ai domiciliari. Parallelamente era partito il procedimento disciplinare da parte del Comune, sfociato poi nel licenziamento.—

Alessandra Mura

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