Le idee di Baldini «Immagino questa città bella e sicura»
Qualità della vita è il motto per centrare l’obiettivo della continuità «Tante cose da fare, con impegno e che nessuno rimanga indietro»
centrosinistra
Il candidato sindaco del centrosinistra, Andrea Baldini, risponde a cinque domande in vista del ballottaggio di domenica.
Quanta importanza ha il voto di domenica?
«Ogni occasione che dà al cittadino la possibilità di scegliere - dice Baldini - è vita per la democrazia. Un’occasione nella quale maturano idee nuove e fermentano passioni che non possono che far bene alla città e con essa agli argentani. In gioco c’è il futuro della nostra comunità».
Quali sarebbero le vostre linee guida?
«Mi immagino un’Argenta bella e sicura, dove per qualità della vita e dell’ambiente, accessibilità ai servizi e ricchezza delle relazioni personali, valga la pena vivere e mettere su famiglia. Come? Ognuno si deve sentire libero di girare in qualsiasi momento della giornata, in qualsiasi punto del territorio in sicurezza e avere l’accesso facile a servizi di qualità. I genitori devono sapere i propri figli in scuole belle e sicure; le imprese e le famiglie devono avere vie di comunicazioni veloci verso Ferrara, Ravenna e Bologna; i pendolari meritano treni puliti e puntuali. Inoltre, un impegno tutto particolare deve essere dedicato all’ambiente, non solo per le potenzialità della bellezza del territorio ai fini turistici, ma sempre più per caratterizzarci verso uno sviluppo che dal rispetto dell’ambiente ne tragga la sua forza: incentivare la mobilità sostenibile, aumentare la raccolta differenziata, de-plastificare il Comune, dare contributi per la rimozione dell’eternit e rendere tutto il consumo dell’energia pubblico derivante da fonti rinnovabili. Tutto questo deve essere affrontato con l’impegno che nessuno rimanga indietro».
Un tema è la persona in centro: come fare?
«Ho sempre cercato di dare risposte personalizzate che tenessero conto della storia di ognuno: per ogni persona, o famiglia, il “suo” problema è “il” problema, e quel problema è il problema del sindaco. Dev’essere così: le risposte devono essere date subito, quando i problemi emergono. Alcuni esempi: quando ho scelto di andare a prendere i bambini vicino a casa con il pulmino, mentre negli altri Comuni i pulmini sono stati tolti. Oppure penso a quando si è acuita la crisi e abbiamo scelto di finanziare l’acquisto dei libri a tutte le famiglie argentane. O, ancora, quando tre anni fa imperversava l’insicurezza e abbiamo finanziato assicurazioni, allarmi, porte blindate e sistemi di videosorveglianza per famiglie e imprese. Voglio continuare a fare così: all’emergere dei problemi le risposte devono essere sulla persona: puntuali, chiare e veloci».
In caso di vittoria, quale sarà il vostro primo impegno in agenda?
«Nello stesso giorno, e con lo stesso treno, farò quattro cose: andrò a Roma dall’Anas per il completamento, entro cinque anni, della statale 16 e al Ministero della cultura per cercare i fondi per riaprire la Celletta; poi Bologna per fare in modo che sempre più il nostro ospedale sia un riferimento per i cittadini, argentani e no, e per costruire opportunità per la delocalizzazione delle imprese sul nostro territorio. Infine a Ferrara, perché ci venga dato il dovuto per la manutenzione di strade e ponti».
Sempre in caso di vittoria, ci sarà da gestire il rapporto con l’opposizione.
«Le opposizioni rappresentano i cittadini, a loro va rivolto costante ascolto. Voglio che i loro elettori - sentano l’amministrazione vicina - chiude -, perché si vince coi voti dei propri sostenitori ma si governa per tutti i nostri cittadini. Questo è stato un tratto distintivo della mia campagna elettorale ma, soprattutto, del mio modo di intendere la politica». —
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