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Ultima campanella e primi problemi «Mancano supplenti»

Giovanna Corrieri
Ultima campanella e primi problemi «Mancano supplenti»

Tutti in vacanza ma a settembre arrivano i nodi dei docenti La dirigente Gaiani: graduatorie vuote per la Buona Scuola  

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Finisce oggi un altro anno scolastico con il suono dell'ultima campanella, e la prospettiva allettante per gli studenti di ben 100 giorni di vacanza. Ma le 328 scuole della provincia di Ferrara non chiuderanno completamente i battenti perché ci sono gli esami finali, oltre che qualche comune al ballottaggio.

Seggi nelle scuole

E che le scuole siano sede di seggio è, a quanto pare, una prima fonte di lamentele da parte di molti insegnanti: «Per tanti colleghi è un peso – racconta la dirigente dell'istituto De Pisis, Maria Gaiani – perché sono chiusure ulteriori rispetto a quelle previste e sono frequenti in Italia». Ma il problema principale che deve affrontare la scuola è, secondo la preside, «il reperimento di risorse di personale per le supplenze»: personale con titolo di studio riconosciuto che riempiva le graduatorie svuotate dalla Buona Scuola. Un problema sentito soprattutto nelle scuole d'infanzia, 123 in provincia, e in quelle primarie (86), «ed è un problema ancora più significativo nelle sedi meno centrali – continua Gaiani – dove il raggiungimento del posto di lavoro è più difficoltoso, come nel Basso ferrarese per esempio dove le persone non presentano nemmeno domanda di supplenza». E accade lo stesso con alcune graduatorie delle scuole secondarie di primo grado, «quelle di matematica e scienze o quelle di alcune lingue straniere», e per quelle tecniche delle scuole superiori. Funziona invece il sistema per l'assegnazione delle cattedre all'inizio dell'anno scolastico: «Noi dirigenti di Ferrara, attraverso l'associazione delle scuole autonome ferraresi (AsaFe), abbiamo creato una rete che consente al personale di conoscere disponibilità provinciale dei posti e di poter scegliere la sede».

Verso il calo

«Un modello efficace – sostiene Gaiani – che consente agli insegnanti di essere soddisfatti del posto e più motivati». Positivi poi, ricorda la preside, sono i numeri della regione che risente meno di altre regioni, del calo demografico («forse dal prossimo anno»), ma «abbiamo notato una riduzione degli studenti stranieri». C'è poi il «problema grandissimo della mancanza di direttori amministrativi di ruolo», e l'insufficiente riconoscimento sociale dell'elevata professionalità della scuola. —

Giovanna Corrieri

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