La Nuova Ferrara

Ferrara

ieri l’inaugurazione 

Consultorio diocesiano Via al servizio che aiuta le famiglie in difficoltà

Margherita Goberti

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Operatori laici, consulenti, mediatori di pace, avvocati, psicologi, un’èquipe di circa 15 persone che volontariamente e gratuitamente metteranno a disposizione le proprie professionalità e competenze nel Consultorio familiare diocesano di via Cairoli, inaugurato ieri dall’arcivescovo Gian Carlo Perego, dal sindaco Tiziano Tagliani e da don Andrea Pesci.

La stessa realtà si trova anche a Bondeno. Diretto da don Alessio Grossi, parroco di San Bartolomeo in Bosco, il servizio offrirà mediazione familiare, consulenza legale, ma anche formazione, metodi naturali, educazione all’affettività e sessualità.

«In questi locali della Curia – ha illustrato don Alessio – abbiamo allestito uno spazio intitolato a don Giulio Malacarne che fu precursone di educazione catechistica all’interno delle famiglie, maestro bioetico, assistente del Sav e persino insegnante di musica creatore della Corale Frescobaldi, per ricordare la sua grande opera pastorale e la sua attenzione verso i poveri».

Per appuntamenti basta telefonare allo 0532/228070. Il lunedì e mercoledì dalle 15 alle 17 e il sabato dalle 10 alle 12 si potranno incontrare specialisti pronti a dare una mano a chiunque si trovi in difficoltà. «Un’iniziativa, questa – ha sottolineato il sindaco Tagliani – che riguarda tutta la città e determinante per aiutare le famiglie che vivono molti disagi. Questa struttura procederà in collaborazione con i servizi pubblici e sarà sostenuta dal volontariato e dal laicato, due grandi e preziose risorse» .

Una realtà della chiesa di Ferrara Comacchio che nasce dopo due anni di incontri fra i vescovi che si sono ispirati all’Amoris laetitia di papa Francesco. Lo ha ricordato l’arcivescovo Perego mettendo in luce soprattutto la collaborazione.

«InContra non è un’alternativa ma si connette con altre esperienze già in atto; si avvale di un laicato intelligente, sensibile competente che si inserisce fra i poveri, i più disagiati per aiutarli a superare le difficoltà». L’attività di InContra è basata sulla relazione d’aiuto tendente a favorire l’autodeterminazione della persona che voglia essere aiutata a prendere coscienza della propria situazione delle proprie risorse e della possibilità di un cambiamento. —

Margherita Goberti

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