Crac Mercatone Uno I dipendenti ora sperano nella cassa integrazione
Si aprono spiragli per i lavoratori della Mercatone Uno, sia dal punto di vista del fallimento che della possibile acquisizione di un nuovo gruppo. La prima notizia arriva dai commissari del Gruppo “Mercatone Uno” in amministrazione straordinaria (Stefano Coen, Ermanno Sgaravato e Vincenzo Tassinari): il Tribunale di Bologna ha infatti accolto la loro istanza e disposto la revoca dei provvedimenti di cessazione dell’esercizio dell’impresa: atto che permetterà agli stesi commissari di presentare istanza al Ministero per far retrocedere all'Amministrazione Straordinaria i conti dell’azienda e rendere così possibile l’accesso dei dipendenti agli ammortizzatori sociali previsti dalla legge.
Dunque, di fronte alla doccia fredda del fallimento dichiarata via social, i dipendenti del gruppo (1800 in Italia, e un centinaio nel Ferrarese) potranno sperare ora di poter accedere alla cassa integrazione e a tutto ciò che ne consegue. Ma se si muovono giudici, commissari e funzionari del Ministero compreso il ministro Di Maio, anche dall’esterno qualcosa si muove. È notizia di ieri che il gruppo bancario Intesa Sanpaolo, per supportare i dipendenti della Mercatone Uno, ha deciso di dare la possibilità a chi tra loro è cliente, di sospendere rate mutui e prestiti personali per un periodo fino a 12 mesi. Ultimo ma non ultimo, il lavoro politico del Governo e l’altro spiraglio che si apre secondo Claudio Durigon, sottosegretario al Lavoro che ha spiegato ieri: «C'è la possibilità di trovare una soluzione, anche positiva, per questi lavoratori e questa impresa: in questa fase si sta cercando un compratore che possa prendere tutto il pacchetto Mercatone Uno». —
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