I Marasue disposti a tornare in barca Ma solo nel weekend
Il servizio di gite in batana tra i canali era stato sospeso Dopo le proteste dei turisti l’associazione ci ripensa
COMACCHIO. Per non lasciare in stand by durante l’estate un servizio tanto apprezzato dai turisti, come l’escursionismo tra i canali interni del centro storico lagunare, l’associazione culturale Marasue rilancia con un nuovo progetto.
il progetto
A metà maggio il bando pubblico per l’affidamento dell’attività di trasporto dei turisti in barca lungo i canali è andato deserto, ma i volontari che per alcuni anni avevano dato lustro al servizio gratuitamente, mettendo a disposizione della collettività il loro tempo libero, hanno presentato al Comune un nuovo progetto.
L’obiettivo è quello di non disperdere un patrimonio di tradizioni culturali, che hanno fatto dell’escursionismo in batana un fiore all’occhiello dell’offerta turistica, ad integrazione dei circuiti, già ben rodati, in valle e in salina.
«In queste settimane ci sono arrivate mail, telefonate, richieste su Facebook – spiega Paolo Andrea Boccaccini, nuovo presidente dell’associazione culturale Marasue – da parte di turisti, alcuni dei quali si sono rivolti all’ufficio informazioni turistiche, scoprendo che il trasporto in barca tra i canali interni era stato sospeso. Anche a noi è dispiaciuto non poter partecipare al bando, perché è un’attività di volontariato importante, ma tutti noi lavoriamo, soprattutto in questa stagione e non saremmo riusciti ad assicurare le fasce orarie richieste».
Insomma i Marasue, che da sempre collaborano con il Comune alla realizzazione di numerosi eventi si sono rimboccati le maniche, sottoponendo alla giunta una nuova proposta.
la proposta
«La proposta prevede – prosegue il giovane presidente dell’associazione – l’attivazione del servizio non tutti i giorni della settimana, per motivi di lavoro, ma concentrando l’attività di trasporto nel fine settimana, nei festivi e in occasione di manifestazioni serali». I Marasue sono pronti a rimboccarsi le maniche e a ripristinare un’attività apprezzata, reclamata a gran voce dai turisti, che si sono mostrati solidali con tutti i giovani volontari dell’associazione. —
Katia Romagnoli
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