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La Mucchi lascia tra le accuse Non entrerà in consiglio

La Mucchi lascia tra le accuse Non entrerà in consiglio

L’ex sindaco rinuncia al seggio e prende ancora di mira Tosi  «Non posso fare opposizione a una giunta obbligata a proseguire i miei progetti»

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migliarino. Non è più sindaco per volontà degli elettori. L’hanno mandata all’opposizione, ma Sabina Mucchi non ci sarà, questa sera alle 20.30 in municipio a Migliaro, all’insediamento del nuovo consiglio.

L’ex prima cittadina di Migliarino e poi di Fiscaglia motiva la decisione di rinunciare al seggio con una lunga, sofferta e a tratti molto risentita dichiarazione.

questione di coerenza

La motivazione principale è una: «Come potrei oppormi – chiede retoricamente la Mucchi – ad una maggioranza che per i prossimi due anni sarà obbligata a viaggiare sul solco delle cose improntate dalla sottoscritta e approvate con l’allora giunta in cui era presente anche Tosi?».

L’ex prima cittadina fa riferimento a una serie di atti, «non solo al bilancio 2019 e il triennale, approvati in dicembre 2018, ma a tutto ciò che è stato seminato nei 5 anni trascorsi». Alcuni esempi: l’ultimo bilancio che contiene 400mila euro di altre asfaltature e marciapiedi, 100mila euro per completare l’ultimo stralcio del Teatro Severi e spostare la biblioteca, 200mila euro del bando aggiudicato per l' adeguamento sismico della primaria di Massafiscaglia. E ancora: l’aggiudicazione del bando per la copertura dei campi da tennis di Massafiscaglia, l’aggiudicazione dei 500mila euro per il polifunzionale di Migliarino, l’aggiudicazione del bando sul turismo, circa 250 mila euro di avanzo di amministrazione e il futuro quarto ponte dell’idrovia.

«Tutte opere e risorse programmate e ricercate dalla sottoscritta – spiega la Mucchi –. Rimanere in consiglio equivarrebbe a votar contro a me stessa. Evito volentieri l’atteggiamento schizofrenico».

Un secondo motivo per la rinuncia al consiglio è la fiducia riposta nei due consiglieri che rappresenteranno la lista dell’ex sindaco e cioè Valentina Buzzoni e Mario Pozzati, «persone competenti ed affidabili», sostiene la Mucchi.

Il ritiro dalla politica

Poi arriva l’addio all’impegno politico in prima linea, condito da un attacco a Tosi e alla sua formazione: «Sono perché si crei una nuova prospettiva di alternativa politica per il prossimo futuro senza la sottoscritta. Esperienze che genereranno persone libere di fare politica attraverso il coinvolgimento attivo di altre persone. Persone non riciclate o reduci da tessere rimesse all’ultimo dopo aver sancito accordi con quello che fino ad un minuto prima era “il nemico”, per opportunità di candidature; persone che non hanno fatto “turismo politico”».

La Mucchi chiude con un in bocca al lupo a tutti e con un «ogni qual volta avranno bisogno, ci sarò». —

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