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La “Homer Simpson” si rimette in attività Una sede da migliorare

Samuele Govoni
La “Homer Simpson” si rimette in attività Una sede da migliorare

L’associazione ha un nuovo presidente e rilancia i progetti «Pronti a rimboccarci le maniche, ma il Comune ci aiuti» 

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Cambio della guardia al vertice dell’associazione “Homer Simpson”. Il nuovo presidente è Giampiero Minarelli, 22 anni, di professione operaio elettromeccanico. Da consigliere a presidente il passo è stato breve, pochi mesi prima del passaggio di consegna.

Al momento l’attività dell’associazione ricreativa, che ha sede in viale Europa 4, è ferma ma è solo questione di tempo. Fino a fine mese resterà ferma (almeno apparentemente), poi il direttivo si metterà al lavoro per riqualificare lo spazio.

MANUTENZIONE

«In questi mesi non siamo rimasti con le mani in mano ma abbiamo fatto il punto sulla situazione finanziaria e abbiamo fatto la conta delle cose che non vanno. Ce ne sono un bel po’ e siamo pronti a rimboccarci le maniche ma probabilmente – dice Minarelli – avremo bisogno anche di un aiuto da parte del Comune per far fronte a interventi strutturali». Le cose che non vanno sono tante e diverse, a partire dal mobilio e dagli attrezzi da cucina fino ad arrivare ai servizi igienici. Al di là delle sedie ormai usurate e delle griglie vetuste che vanno sostituite, ci sono anche altri interventi più consistenti da affrontare. «I servizi igienici vanno ristrutturati e miglioranti e – spiega il neopresidente - ci sono anche alcune infiltrazioni che vanno prese in considerazione».

LE INIZIATIVE

L’idea del direttivo dell’associazione sarebbe quella di avviare, magari da luglio, una serie di iniziative per raccogliere fondi da investire poi nella struttura di viale Europa. Magari qualche cena o aperitivo utili non solo a fare cassa ma anche a far parlare della “Homer Simpson”.

«Vogliamo tornare ad essere presenti, ad essere un punto di riferimento e di incontro per tanti giovani che, soprattutto nei mesi invernali, non sanno bene come passare il tempo». Il centro “Pablo” potrebbe essere infatti una buona alternativa ai bar. «Abbiamo un bigliardino e il tiro a segno – aggiunge Minarelli –. Ragazze e ragazzi del paese si trovavano qui per farsi una partita o per giocare a carte e vogliamo che questo continui ad essere possibile». —



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