Le piste ciclabili solo sulla carta Non sono più percorribili
Il turismo lento è da diversi anni fiore all’occhiello del territorio del Delta, tanto che vengono organizzate fiere ed eventi per promuoverlo anche fuori dai confini nazionali. Lunghe passeggiate a piedi o in bicicletta, aggiungendo in alcuni tratti anche la barca. Ma c’è un ma. Tanti percorsi sono inesistenti o impraticabili e quanto pubblicizzato sulle guide turistiche diventa poi un boomerang per gli operatori e non solo.
la protesta
«Guardavamo la bike map che davamo come omaggio al Misen - fanno presente alcune persone che lavorano nel settore - A Goro arrivano la Destra Po, la Goro-Volano e la ciclabile da Bosco. Escono invece la Destra Po e la ciclabile sull’argine a mare fino a Gorino. In teoria da Gorino si potrebbe arrivare fino al Faro. In teoria, appunto perché tutto sono tranne che piste ciclabili».
A quanto pare alcune strade percorribili in bicicletta non esistono praticamente più mentre altre sono impraticabili per la cattiva manutenzione. A prendere in mano la situazione il consigliere Gino Soncini: «Nei giorni scorsi dopo varie sollecitazioni la ciclabile Bosco-Goro è tornata bella pulita e fruibile - fa presente il consigliere - adesso auguriamoci che venga costruita la parte mancante sino al collegamento con la destra Po. Da anni deve essere completata ma è tutto sempre fermo e la speranza è che le cose si sblocchino perché altrimenti il nostro territorio continuerà a rimetterci».
l’appello
Secondo Soncini «continuare a promuovere quello che non c’è è deleterio - dice il consigliere - Chi arriva fino a qui, facendo una sorta di viaggio della speranza perché i mezzi di trasporto sono quelli che sono, non può restare deluso perché, solo per fare un esempio, al faro non ci si può nemmeno arrivare e il resto fa a dir poco pena. È una situazione imbarazzante e qualcuno dovrà risponderne». —
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