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Nuove elementari per Renazzo Il preliminare fa un passo avanti

Beatrice Barberini
Nuove elementari per Renazzo Il preliminare fa un passo avanti

Definito l’iter: oggi progetto in giunta e il 26 giugno in consiglio Toselli: l’isituto avrà 15 aule, refettorio, laboratori e palestra

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RENAZZO. Oggi in giunta sarà approvato il progetto preliminare della nuova scuola primaria di Renazzo. Poi il 26 in consiglio comunale per la modifica del piano delle opere pubbliche e la definizione della copertura e dei canali di finanziamento.

Come annunciato in piazza Lamborghini dal sindaco Fabrizio Toselli in occasione del corteo organizzato dall’associazione per la scuola di Renazzo, entra nel vivo l’iter per la realizzazione della nuova scuola di Renazzo. «Dopo averlo presentato in consiglio d’istituto – spiega Toselli – il progetto preliminare arriva in giunta per l’approvazione. Poi il passaggio in commissione e quindi parola al consiglio. Subito dopo sarà possibile affidare l’incarico per la progettazione definitiva».

IL FINANZIAMENTO

È solo col progetto definitivo «in mano – riferisce il sindaco – che ci potremo rivolgere alla Cassa Depositi e Prestiti per chiedere il mutuo. Quando avremo il finanziamento, grazie alla procedura dell’appalto integrato introdotta in questi giorni dal governo, procederemo con la pubblicazione del bando di gara per l’affidamento non solo dei lavori di realizzazione dell’opera, ma anche la progettazione esecutiva. L’impresa che vincerà l’appalto, dovrà quindi presentare il progetto esecutivo e costruire la scuola».

In base alla valutazione di costi e benefici, il percorso intrapreso, precisa Toselli «non solo riduce i tempi e i costi rispetto all’opzione “project financing” oggi accantonata, ma va a selezionare a priori le aziende più strutturate e solide capaci di sostenere anticipatamente i costi di progettazione, e garantire la costruzione dell’edificio». Un passo dopo l’altro per «arrivare a fine mandato con la scuola di Renazzo costruita».

Si tratta di un’opera del valore stimato di oltre 4,5 milioni di euro, «finanziata in parte con l’avanzo d’amministrazione e in parte con mutuo». Tuttavia, evidenzia Toselli il nuovo finanziamento con Cassa Depositi e Prestiti, «non andrà a incidere sulla parte corrente del bilancio del Comune, che rimarrà sostanzialmente invariata. Con le risorse dell’operazione Cmv/Hera andremo a saldare altri mutui pregressi e con tassi d’interesse a oggi ben più onerosi per il Comune».

La scuola sarà edificata accanto alle attuali medie e «sarà composta da 15 aule pensate per 28 alunni, atrio centrale con sala polifunzionale, e refettorio scolastico. Al primo piano - dice il sindaco - aule speciali con ascensore e spazi per le insegnanti. Si tratta di una scuola pensata per andare oltre le esigenze attuali di spazi e far fronte a ogni eventuale crescita demografica della frazione, una scuola pensata per tutta la comunità».

LA VIABILITÀ

Nell’agenda della giunta i progetti per una nuova viabilità attorno al futuro polo scolastico. «Intendiamo prolungare l’attuale via di Renazzo, in parte a carico del Comune, in parte del privato, per collegare la strada con via Alberelli. Una soluzione importante - dice Toselli - per evitare intasamenti e congestioni di traffico attorno alle scuole. Verrà poi introdotta un’altra area di parcheggio e, accanto alla scuola in base ad un accordo di concambio tra pubblico e privato, è prevista un’area verde dove costruire un circuito protetto per i bambini delle scuole e per i ciclisti la Stella Alpina di Renazzo». All’esterno, l’area verde e la palestra con tribune «pensata per le gare di pallavolo, con accesso separato e utilizzabile anche pomeriggio e sera. Un’ala della scuola sarà dedicata ai laboratori, sempre con accesso indipendente, in modo che possano essere utilizzati di sera come spazi per associazioni, laboratori e corsi».

Terminato l’iter di progettazione e finanziamento della nuova scuola, a fine agosto è previsto un incontro pubblico, mentre «rimane tutto aperto e da definire, anche con la consulta del paese, il discorso sul futuro di quelle che saranno le vecchie scuole».

Beatrice Barberini

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