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DOPO LE ELEZIONI 

Unione da cinque a tre comuni Tutti d’accordo per il rilancio

Unione da cinque a tre comuni Tutti d’accordo per il rilancio

In seguito all’uscita di Jolanda e alle fusioni, cambia lo scenario di Terre e Fiumi I sindaci di Copparo, Tresignana e Riva del Po: «Sediamoci presto al tavolo» 

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COPPARO. Il nuovo sindaco copparese è stato piuttosto chiaro il giorno dopo la vittoria al ballottaggio nel parlare di Unione Terre e Fiumi.

Pur ammettendo che gli equilibri sono cambiati dopo le fusioni confluite in Riva del Po e Tresignana, Copparo resta la comunità più importante: «In campagna elettorale – ha detto Fabrizio Pagnoni – ho sentito tante cose, ma l’Unione c’è e non si può tornare indietro. Parliamo di modifiche seduti assieme al tavolo per valutare il da farsi. Auspico collaborazione, nel rispetto di tutte le comunità». Ma, di fatto, senza diktat da parte dei colleghi sindaci.

Ed ecco martedì il grido d’allarme della Funzione pubblica Cgil, preoccupata per il futuro dell’Unione (e dei suoi dipendenti), anche in considerazione di come i Comuni gestiti in provincia dalla Lega si comportano nei confronti delle unioni (leggasi Bondeno e quella dell’Alto Ferrarese ormai disciolta). In attesa venga fissato il primo consiglio dell’Unione, cosa ne pensano i colleghi di Pagnoni?

le repliche

«Non gli ho ancora parlato – dice Laura Perelli, sindaca di Tresignana ed ex presidente di Terre e Fiumi –, ma gli ho mandato un messaggio di complimenti. È vero, per le elezioni di Tresignana si è parlato tanto di Unione, ma nella mia lista abbiamo sempre proposto ragionamenti costruttivi, proposte per un percorso condiviso, niente diktat o obblighi. Sono conscia delle eccellenze e delle criticità della nostra Unione. Nel mio programma vi sono tante idee di interventi correttivi, per far sì di raggiungere altre eccellenze. Non vedo l’ora di sedermi con Pagnoni e Zamboni per metterci a lavorare».

Un po’ tutti però hanno parlato di Polizia locale: «Ovviamente, perché la gente ci chiede maggiore sicurezza. Abbiamo anche proposto un presidio fisso nel territorio di Tresignana, un certo numero di vigili per avere un punto di riferimento e un servizio di prossimità, non per fare multe», spiega Perelli.

«Fra le criticità emerse – dice Andrea Zamboni, neosindaco di Riva del Po – c’è quella di un migliore servizio di Polizia locale sul territorio. Chiediamo vi siano più vigili in giro, perché tutti chiedono maggior sicurezza. Per il resto, l’Unione ora deve ripartire nella nuova versione a tre Comuni. Certo ci sono delle cose da modificare, ma Terre e Fiumi offre servizi necessari per l’intero territorio. I fondi sono tanti e vanno distribuiti sull’intero territorio e siamo tutti consapevoli del fatto che Copparo è il paese più grande. Ma ricordo che l’Unione era l’anticamera della fusione a sei comuni poi non andata in porto. Ora le cose sono cambiate, ma questo ente negli anni ha lavorato bene, specialmente nei servizi sociali. Ricordiamo che a livello nazionale se si parla di sanità si prendono in considerazione comunità dai 50.000 abitanti in su, ecco perché l’Unione è un importante riferimento per i tre comuni». —

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