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opposizioni divise 

Azzalli contro Bertaccini «Vuole fare il presidente del consiglio comunale»

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ARGENTA. «Provi ad attraversare la piazza di Argenta, la mattina successiva alla sconfitta elettorale e ne ricaverà un giudizio infallibile circa la correttezza esercitata. Io lo faccio ogni volta, mentre non mi risulta che lui abbia fatto lo stesso».

È l’indicazione, non troppo amichevole, che Gabriella Azzalli rivolge a Luca Bertaccini. Entrambi rieletti in consiglio comunale, la prima per Argenta Rinnovamento e il secondo per il M5s. Lui due giorni fa aveva rigettato gli attacchi della coalizione di Curtarello per non essere andato all e urne in occasione del ballottaggio.

Lei si è sentita chiamata in causa dalla nota del pentastellato. «Come da copione, Bertaccini sceglie di attaccarmi, pur senza citarmi mai, adottando la vulgata da sempre in uso al Pd», è la premessa acuminata della Azzalli la quale smentisce le accuse di incoerenza lanciate dall’ex candidato sindaco: «Io da quindici anni mi presento alle elezioni con una lista civica che porta soltanto il mio nome e la mia faccia e ogni volta, pur con alterne fortune, vedo riconfermato il mio posto in consiglio, questa volta anche con il record di preferenze». Poi la Azzalli a sua volta immagina che l’astensione di Bertaccini sia mirata a ottenere la presidenza del consiglio: «Niente di nuovo sotto il sole, è già successo ad altri – dice la leader di Ar –: si parte per cambiare Argenta e si finisce per cambiare idea. Bertaccini, con la millantata “equidistanza” rappresenta il candidato ideale per concludere degnamente questo pastrocchio, ma quand’anche fosse il primo che lo fa gratis, la sua totale incoerenza rimarrebbe e nessuno la potrebbe cancellare». —

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