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Finiscono le lezioni ma gli alunni vanno a “pulire il mondo”

Finiscono le lezioni ma gli alunni vanno a “pulire il mondo”

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SCORTICHINO. La fine delle lezioni ha coinciso a Scortichino con gli alunni protagonisti di un vero e proprio momento di cultura ambientale, con la partecipazioe a “Puliamo il mondo”, andata in scena nel parco e nel parcheggio antistante alle scuole primaria. “Puliamo il mondo” si è svolta a seguito della festa di fine anno svoltasi la sera precedente nel piazzale delle scuole.

IL PROGETTO

Una festa di beneficenza organizzata da scuola e Comune per una raccolta fondi destinata alla scuola primaria alla quale hanno aderito tante associazioni ed attività della frazione. Durante l’iniziativa i cento bambini si sono esibiti in canti, musiche con i flauti e leggendo poesie in dialetto tra le quali una sulla piazza di Scortichino, così come loro la stanno immaginando.

Poi, tutti quanti a dotarsi di cappellino e guanti per ripulire il parco.

«Abbiamo proposto il progetto “Puliamo il mondo” alle scuole all'interno del maxi progetto “Scuola in Comune” – ha ricordato l’assessore alla scuola, Francesca Aria Poltronieri – e sono ben felice che la scuola di Scortichino abbia aderito, a conclusione di questa bella festa. È giusto che i bambini imparino ad essere responsabili e rispettosi dell'ambiente. Ringrazio le insegnanti per aver voluto trasmettere questo bel messaggio agli alunni che, con tanta volontà, hanno ripulito il parco dai pochi, per fortuna, rifiuti che erano rimasti dopo la festa».

La collaborazione tra Legambiente, l’assessorato all’Istruzione di Francesca Poltronieri e quello all’Ambiente retto da Marco Vincenzi va avanti da alcuni anni e permette di proseguire sulla strada della divulgazione della tutela ambientale e dell’educazione dei cittadini, grandi e piccoli.

GIOCO E NATURA

L'idea della fiduciaria delle scuole di Scortichino, Milena Sofritti, è stata in questa edizione «quella di insegnare ai bambini che ci si può divertire rispettando l'ambiente, e che bisogna sempre controllare di aver lasciato decorosi gli spazi, anche dopo una festa». Guanti, pettorina, visiere protettive e cappellini «sono rimasti, alla fine della pulizia del parco, ai bambini – concludono Francesca Aria Poltronieri e Marco Vincenzi – a ricordo di una giornata che nel contempo è stata educativa e divertente». —

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