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Il prefetto: ospitalità ai profughi assicurata anche dopo l’1 luglio

S.C.
Il prefetto: ospitalità ai profughi assicurata anche dopo l’1 luglio

Affitti in scadenza, da coinvolgere Asp e realtà non ferraresi I 20 nuovi arrivi qui fino alla riapertura dell’hub di Bologna

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I venti profughi accolti due giorni fa dalle strutture di accoglienza della provincia, sono nel Ferrarese «per il tempo necessario alla conclusione dei lavori straordinari all’hub di Bologna, dov’erano ospitati» ha chiarito il prefetto Michele Campanaro. Ma è chiaro che l’episodio, un’emergenza risolta in poche ore grazie anche alla disponibilità di tutti i sindaci, è paradigmatico delle difficoltà che il sistema di accoglienza rischia d’incontrare quando, il 30 giugno, scadrà la proroga per i Cas ospitanti circa 700 richiedenti asilo: la doppia procedura attivata dalla Prefettura per trovare strutture disponibili ad ospitare i migranti è stata in effetti raccolta solo da due soggetti (la coop veneta Un Mondo di gioia e la Caritas).

Campanaro ne ha cominciato a parlare ieri mattina, nell’incontro con i 13 sindaci neoleletti. «Non ho dubbi sulla disponibilità dei sindaci, il sistema stesso si dovrà far carico di eventuali necessità. È chiaro - ha aggiunto il prefetto di fronte ai neoletti - che dall’1 luglio continueremo a fare accoglienza, non è immaginabile pensare d’interrompere quest’azione. Bisogna però prendere atto che le condizioni sono cambiate dal decreto del 20 novembre 2018, che stabilisce dei limiti di costo validati anche dall’Autorità anticorruzione. Sono convinto che i nostri gestori sapranno rispondere».

La procedura negoziata attivata dopo il primo bando andato semi-deserto consente peraltro alla Prefettura di andare oltre i limiti territoriali, «cominceremo a contattare chi ha risposto ma possiamo allargarci a tutti i soggetti del sistema Ferrara e anche di altre province: gli stessi soggetti che altrove si sono impegnati nell’accoglienza - ha chiarito Campanaro - non hanno risposto alla nostra procedura, forse per carenza d’informazioni».

I paletti entro i quali muoversi sono appunto quelli, respinti finora dai ferraresi, del decreto Salvini. Chi ha preso tempo sperando in una soluzione giudiziaria non trova finora sponde nella magistratura: di recente il Tar del Lazio, ha informato il rappresentante di governo, ha rigettato i ricorsi delle coop contro i vincoli e i tagli alla diaria, passata da 35 a 18-20 euro al giorno per migrante ospitato. «I nostri bandi sono legittimi» ha concluso. —

S.C.

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