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Ok al nuovo accordo Ora si potranno fissare gli affitti agevolati

Dovranno servire a sostenere le esigenze di molti cittadini L’assessore Coletti: speriamo così di poter dirimere le controversie sugli affitti

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BONDENO. Definito con la firma del nuovo accordo il percorso che permetterà di fissare i contratti di locazione concordata. Contratti che avranno lo scopo di sostenere le esigenze di molte famiglie. A sottoscrivere il documento sono stati i rappresentanti dell’Asppi, Unioncasa, Confedilizia, Confabitare, Sunia, Uniat, Sicet e, per il Comune di Bondeno, l’assessore alle Politiche sociali, Cristina Coletti.

LAVORO COMUNE

Coletti ha espresso la propria soddisfazione per quello che ha definito il «buon esito dell’intesa. L’accordo sottoscritto da tutte le parti mette ordine nella disciplina di una materia che attendeva da anni di essere riordinata e che ha visto un lavoro di comune accordo che speriamo possa essere utile per dirimere diverse situazioni relative ai canoni».

Nello specifico, un decreto ministeriale pone le basi (o meglio, le “linee guida”) per il rinnovo degli accordi locali, in merito ai “contratti di locazione concordati”.

L’AGGIORNAMENTO

Per quanto riguarda Bondeno, l’aggiornamento di metodo di calcolo del canone è basato sulla distinzione del territorio comunale in “zone omogenee”, sulla suddivisione per dimensioni degli alloggi, sull’oscillazione del valore al metro quadro e altri parametri che saranno elencati con dovizia di particolari sul sito istituzionale.

L’accordo prevede possibilità di rinnovo degli schemi contrattuali concordati (vale a dire tre anni più due), dei contratti transitori (che non potranno superare i 18 mesi) e di quelli per gli studenti universitari. Dal momento che Bondeno confina con un territorio come quello di Ferrara che vede una sede universitaria.

«Per gli studenti – sottolinea Coletti – vi è stata l’estensione dell’accordo anche per coloro che frequentano percorsi post-laurea, quali master, specializzazioni, perfezionamenti o dottorati di ricerca».

Nell’accordo vi è anche una distinzione tra contratti “assistiti” e “non assistiti”, considerando i primi come quelli che sono seguiti (a richiesta delle parti contrattuali) da almeno una delle organizzazioni sindacali della proprietà o degli inquilini firmatarie dell’accordo.

LA COMMISSIONE

I rappresentanti delle organizzazioni saranno inseriti anche nella commissione di “negoziazione paritetica e di conciliazione stragiudiziale”, che avrà anche il compito di limitare ai casi estremi il ricorso giudiziale delle parti.

In definitiva, la commissione preposta servirà per avere un indirizzo e per determinare il corretto canone da corrispondere, senza più ambiguità di sorta. —

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