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Rischiano di annegare Salvati padre e figlia

K.R.
Rischiano di annegare Salvati padre e figlia

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LIDO SCACCHI. Salvati in extremis dal bagnino, dopo che il canotto si è rovesciato in acqua. Un turista 40enne di Bologna e la propria figlioletta di 10 anni, sono stati tratti in salvo, ieri mattina, attorno alle 10.20 da Cesare Scarpa, coordinatore di salvataggio ai Lidi Scacchi e Pomposa. Da riva Scarpa si è reso conto che i due bagnanti stavano per essere trascinati al largo dalla corrente, a causa delle raffiche di garbino.

«I tanti anni di esperienza mi permettono di vedere più in là, con l’occhio esperto di chi vive e conosce il mare – commenta Scarpa – e quando ho visto che il gommone veniva spinto oltre gli scogli dal vento, mi sono affrettato a salire su moscone e a raggiungere padre e figlia. Loro avevano sottovalutato il pericolo. Sarebbe bastato mezzo minuto in più e il padre, che non sapeva nuotare e che era finito sotto, avrebbe bevuto».

Riflessi pronti e professionalità di Scarpa hanno consentito di attuare un intervento da manuale. Mentre il canotto, una volta capovolto ha cominciato a prendere il largo, i due incauti bagnanti, hanno scampato il pericolo, lasciandosi afferrare da Scarpa che, ad uno alla volta, li ha issati sul moscone.

«Il padre aveva bevuto parecchio ed era sotto shock, – prosegue Scarpa – mentre la bimba spaventata, ha cominciato a piangere, ma almeno li avevo messi al sicuro». Giunto a riva e coadiuvato da un collega arrivato nel frattempo, il bagnino eroe ha ricevuto gli applausi di chi era a riva ad osservare quei concitati momenti.

«Padre e figlia si sono ripresi dallo spavento e non hanno voluto neppure chiamare l’ambulanza – conclude Scarpa – sono tornati all’ombrellone con una signora e un bimbo piccolo che erano rimasti in spiaggia e che si erano allarmati». —

K.R.

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