A Cento altri 4,8 milioni contro gli allagamenti Sì a un tavolo tecnico
Comune e Consorzio al lavoro per il secondo stralcio Tra un anno sarà definito il progetto preliminare, poi i lavori
CENTO. Comune e Consorzio di Bonifica al lavoro per il secondo stralcio del piano di sicurezza idraulica del Centese. Si è tenuto ieri l’incontro tra il sindaco Fabrizio Toselli, il Consorzio di Bonifica della Pianura di Ferrara e il Comitato Allagati di Cento per condividere il percorso di investimento per contrastare gli allagamenti nel territorio centese.
Importanti le risorse destinate a questo scopo. Alla provincia di Ferrara arriveranno infatti 6 milioni 310 mila euro, di cui 4, 8 milioni a Cento, assegnati dal decreto che finanzia i programmi finalizzati a fronteggiare il fenomeno della subsidenza proposti dalle Regioni Emilia Romagna e Veneto.
L’INVESTIMENTO
«Sono fondi di grande rilevanza – ha sottolineato il sindaco – frutto dell’impegno di tutte le componenti coinvolte nella difesa dal fenomeno degli allagamenti e che attestano come anche la Regione abbia compreso l’importanza di proseguire oltre il primo stralcio. Ora teniamo a proseguire un cammino quanto più possibile partecipato, magari attivando un tavolo tecnico permanente».
Concorde il presidente del Consorzio di Bonifica Franco Dalle Vacche che ha sottolineato come «ci si sia attivati per farsi trovare pronti all’arrivo delle risorse, disponibili a partire dal 2021 e modulate sul triennio».
PROGETTI E TEMPI
Come ha spiegato Valeria Chierici (caposezione progettazione) il Consorzio si è concentrato sui progetti: «Sono stati condotti rilievi altimetrici, indispensabili per individuare le zone migliori in cui realizzare le opere, e sono cominciate le analisi idrologiche dell’area per avere un primo dimensionamento delle opere».
A fare il punto sui tempi, il direttore dell’area tecnica, Marco Ardizzoni: «Tra un anno sarà definito il progetto preliminare, per poi chiedere le autorizzazioni per l’esecutivo nel gennaio 2021 e quindi affidare i lavori. La tempistica è dettata anche dalle circostanze dovute al fatto che nel 2021 arriveranno 600mila euro, mentre la parte consistente delle risorse è attesa per il 2022».
PRIMI RISULTATI
Ad oggi, gli interventi del primo stralcio hanno cominciato a dare i loro frutti: la cassa di espansione in via Ferrarese/via San Rocco, attiva dal 2017, ha avuto nel 2018 cinque avviamenti e uno nel maggio scorso.
La cassa di Ponte Alto, anche se non ha ancora avuto modo di espletare le sue funzioni idrauliche, ma ricopre già una rilevante valenza ambientale.
Con le economie derivanti dal ribasso d’asta, messe a disposizione da Comune e Regione, è stata posta in opera la pompa sul Reno Canale, già funzionante, ed è stato realizzato il risezionamento di una parte dello Scolo Guadora, per migliorare l’intero sistema idraulico del Centese, oltre che dell’area servita. In merito, il sindaco Toselli e il presidente Dalle Vacche hanno concordato sulla necessità di valorizzare la gestione didattica della preziosa area florofaunistica di Ponte Alto. –
Beatrice Barberini
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