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ELEZIONI 

Brina e il voto negato «Anziana in lacrime»

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ARGENTA. Sul ballottaggio stavolta interviene il segretario della Lega, Giuseppe Brina, e neoconsigliere comunale. «Vorrei che gli argentani sapessero - spiega - cosa è avvenuto durante le votazioni di domenica scorsa nel seggio 16 a Santa Maria Codifiume: una cosa inaudita e mai vista in 35 anni che assisto alle operazioni nei seggi elettorali. Il presidente del seggio ha fatto piangere un’anziana di 90 anni, negandole di esercitare il diritto di voto. Ho fatto notare più volte al presidente che la signora rientrava in uno dei casi previsti specificatamente dal Testo unico per l’esercizio di voto di quelle persone con specifiche patologie, ma nonostante i certificati medici esibiti dall’anziana il presidente di seggio è stato irremovibile».

le lacrime

«Fatto sta che dopo più di 30 minuti di agonia e vera e propria pressione psicologica, finalmente il presidente si è reso conto che la signora non ci vedeva davvero e non distingueva bene i simboli. E così la signora ha potuto esercitare il proprio diritto di voto, accompagnata dal figlio. Quando è uscita dalla cabina elettorale non ce l’ha più fatta ed è scoppiata in un pianto: veder scendere le lacrime per tali motivi non lo sopporto, per me anziani e bambini sono sacri, come è sacro esercitare il diritto di voto. Per qualcuno, a quanto pare, non è così e poco importa per chi abbia votato la signora».

«A differenza delle elezioni passate ho percepito una scarsa preparazione per un lavoro importante quanto delicato. Non accetto da un presidente di seggio la frase “Qui il presidente sono io e si fa quello che dico io”: ai seggi si fa come stabilito dalla legge. Senza il mio intervento e quello di Ottavio Curtarello sarebbe stato negato un diritto fondamentale». —

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