Cercasi personale estivo I Lidi sono in difficoltà
Negli stabilimenti balneari mancano camerieri, bagnini, baristi e cuochi Confesercenti: «Gli studenti hanno gli esami, non vogliono lavorare»
Continua anche nel 2019 la difficile reperibilità di personale per la stagione estiva ai Lidi ferraresi.
I più giovani si accontentano della paghetta della nonna, gli universitari sono alle prese con la sessione estiva, gli stranieri che un tempo arrivavano dell’Est oggi ci rimangono, trovando probabilmente condizioni di lavoro migliori, e dovendo aspettare lo sparuto personale addetto a lettini e ombrelloni «i clienti degli stabilimenti balneari sbuffano», racconta Luca Callegarini (Confesercenti).
Bagnini e non solo
Camerieri, cuochi, lavapiatti, baristi e bagnini sono le figure più richieste di ogni stagione, ma sempre più difficili da trovare: «è una situazione preoccupante - conferma Callegarini - I ragazzi non hanno più voglia di svolgere certi mestieri e spesso infatti si informano su quanto debbano lavorare, sull’orario di stacco, preoccupati di dover rimanere fino a tardi e anche il sabato e la domenica. E tutto questo nonostante la disoccupazione».
Pendolarismo
E ai Lidi ferraresi in particolare la necessità è proprio quella di coprire i “picchi”dell’affluenza, il sabato e la domenica, perché la nostra zona , spiega il presidente di Confesercenti, è fatta di tanto pendolarismo, seconde case e, di conseguenza, tanta instabilità dal punto di vista turistico.
Non è quindi il settore alberghiero a farla da padrone in queste zone che necessitano di personale a dir poco introvabile: «gli studenti universitari dopo gli esami non cercano altro che il meritato riposo - racconta Callegarini - e anche gli stranieri provenienti soprattutto dall’Est che fino a qualche anno fa sopperivano alle tante necessità degli stabilimenti non vengono più, forse stanno molto meglio da loro».
E di fronte a tanta penuria di lavoratori non resta che «arrangiarsi», chiamare gli amici e spartirsi i vari compiti fra chi c’è. Inferiore, ai Lidi, è invece la ricerca di figure da inserire in ambito commerciale, «sta scemando questa richiesta perché sempre più esercizi sono ormai a gestione familiare», Callegarini.
Nessuna esperienza
Eppure si tratta di mestieri saltuari per i quali non è richiesta nemmeno alcuna pregressa esperienza, «che si impara sul campo facendo pratica - assicura Callegarini - Ma naturalmente sono i benvenuti anche coloro che abbiano frequentato istituti con indirizzo turistico, che sono comunque sempre molto pochi a stagione e vengono assorbiti subito» .Spesso non è strettamente necessario neanche sapere più lingue.
Stipendio dignitoso
Altro elemento che non dovrebbe far desistere soprattutto gli studenti dall’impegno estivo è la retribuzione: «i lavoratori sono anche pagati molto bene - dice Callegarini - si parte da 1.300 euro al mese . Per una stagione di tre mesi si può anche arriva a 5mila euro, e poi c’è il Tfr e la quattordicesima». —
Giovanna Corrieri
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