La Cgil al prefetto «Accoglienza a rischio con il taglio ai fondi»
Dalle parole del prefetto sull’accoglienza ai migranti non si evincono le rassicurazioni attese. Attese dalla Cgil, «a fronte della prevista diminuzione delle risorse stanziate dal Governo». È lo stesso sindacato, con una nota firmata da Francesca Battista della segreteria confederale della Cgil Ferrara, a prendere posizione sulle frasi del prefetto Michele Campanaro. «Le sue dichiarazioni – scrive la Battista – non danno rassicurazioni sulle sorti del sistema di accoglienza nella provincia di Ferrara, sistema cruciale per l’inclusione e quindi la coesione sociale. Condividiamo – continua la nota – la sottolineatura positiva del “modello consolidato di accoglienza diffusa” che ha caratterizzato Ferrara, ma ci sfugge come questo modello possa continuare ad essere praticato con il dimezzamento delle risorse previsto dal Governo». Eccolo, il passaggio cruciale. «Dimezzamento tradottosi in un capitolato che ha un duplice effetto: da una parte elimina i servizi rivolti all’integrazione (insegnamento della lingua italiana, formazione professionale, accompagnamento all’inserimento sociale o lavorativo, mediazione culturale, supporto psicologico, orientamento legale), riducendo l’accoglienza a una fornitura di vitto e alloggio; dall’altra rende economicamente non sostenibile proprio quel modello di accoglienza diffusa tanto elogiato. Cosa avrebbero frainteso gli enti gestori? Davvero non comprendiamo come se ne possa fare una questione di “percezione” – chiude la Battista – a meno che cambiare la percezione non significhi modificare condizioni del capitolato per renderle compatibili con bisogni e condizioni di chi viene accolto e rispetto dei contratti di lavoro». —
M.Puli.
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