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Prima una scintilla e poi il rogo Distrutto magazzino in centro

Katia Romagnoli
Prima una scintilla e poi il rogo Distrutto magazzino in centro

L’allarme ieri alle 10, lanciato dagli operai che stavano lavorando all’interno I vigili del fuoco impegnati ore: i residenti li dissetano con acqua e succhi di frutta 

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LAGOSANTO. Spaventoso incendio a due passi dal centro di Lagosanto ha divorato un magazzino dismesso, lasciando con il fiato sospeso una decina di famiglie nel raggio di pochi metri di distanza.

i fatti

Erano da poco passate le 10, ieri mattina, quando è scattata la telefonata d’allarme al 115, per un incendio improvviso in un magazzino di via Spina, un tempo occupato da celle frigorifere di carne da macello, all’interno del quale erano in corso lavori per la sostituzione del portone di ingresso.

«Mi hanno chiamato i due fabbri che stavano lavorando nel magazzino, insieme a due muratori – racconta ancora scosso Attilio Bigoni, proprietario dell’immobile –, per riferirmi che c’era stato un incendio e che uno dei loro estintori non funzionava. Sono corso subito qui, ho portato altri due estintori, ma non siamo riusciti a fermare l’incendio, perché il fuoco si è propagato in fretta alla coibentazione del controsoffitto in polistirolo».

Mentre le fiamme e una colonna di fumo scuro cominciavano a dare la dimensione di quanto si stava consumando, la tempestiva chiamata al 115 si è rivelata provvidenziale. Mentre da Codigoro e da Comacchio si sono messe in moto complessivamente 4 squadre con due autobotti, sul posto è arrivata una pattuglia di carabinieri della stazione di Lagosanto.

i vigili del fuoco

I pompieri, coordinati dai capisquadra Giampaolo Bruni e Carletto Cavallari (distaccamento di Codigoro) e da Tiziano Braga e Mario Finessi (distaccamento di Comacchio), sono piombati in pochi minuti sul posto, cominciando ad erogare acqua e schiumogeno, per spegnere l’incendio, che ormai aveva assunto vaste proporzioni, rischiando di propagarsi anche ad altri edifici vicini. «Ero fuori casa – ricorda un residente – e quando sono tornato, verso mezzogiorno, ho visto che i pompieri stavano cercando di spegnere l’incendio nel magazzino e per rifornirsi hanno cominciato ad andare avanti e indietro con l’autobotte, attingendo acqua in un canale di irrigazione qui vicino. Il tetto e le pareti sono carbonizzate. Sapevo che c’era polistirolo e quello prende fuoco con una velocità inimmaginabile».

nel magazzino

Nel magazzino erano custoditi alcuni, per fortuna pochi, sacchi in polipropilene ad uso agricolo, ma anche per interventi di messa in sicurezza idraulica della costa, prodotti dalla ditta individuale del figlio di Bigoni, proprietario dell’immobile.

«Ho comprato all’asta questo magazzino e anche la casa di fianco – ha detto amareggiato lo stesso Bigoni – e ora non mi resta che buttarlo giù o venderlo, perché è completamente danneggiato dal fuoco e dal fumo». I pompieri hanno lavorato incessantemente sino a pomeriggio inoltrato, completando l’opera di messa in sicurezza con il nastro bicolore e con un provvedimento di sequestro preventivo per incendio colposo.

I residenti, colpiti dall’impegno dei pompieri, hanno pensato bene di far sentire la loro vicinanza rifornendoli di acqua e di succhi di frutta. Per questo gesto i pompieri intendono ringraziare di cuore i cittadini. Anche il sindaco Cristian Bertarelli si è recato di persona sul posto e «ora attendiamo la relazione dei vigili del fuoco e sulla base di quella verificheremo se c’è da intervenire. Ci tengo a sottolineare che si è trattata di una casualità, un fatto imprevisto». —

Katia Romagnoli

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