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L’intera Vigone si mobilita per il campione di Copparo Varenne «è uno di noi»

D.M.
L’intera Vigone si mobilita per il campione di Copparo Varenne «è uno di noi»

Il Tribunale civile di Napoli ha stabilito il sequestro giudiziario  Uno dei cavalli più forti di sempre potrebbe finire in Campania 

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il caso

Se c’è una cosa, anzi un cavallo, che dalle nostre parti tutti conoscono è certamente Varenne, cavallo trottatore italiano nato presso l’allevamento di Zenzalino. È stato considerato uno dei migliori trottatori di tutti i tempi e, avendo totalizzato vincite per un totale di 6. 035.665 euro, è il più ricco trottatore della storia.

Nato il 19 maggio 1995 Varenne ha esordito in pista a tre anni e, dopo alcune difficoltà iniziali, è arrivato a vincere il nastro azzurro del Derby del Trotto, la corsa più importante per un trottatore indigeno, battendo Viking Kronos, che all’epoca dominava le classiche della generazione con estrema disinvoltura. Da qui la scalata interminabile a numerosi successi: impossibile elencarli tutti. A dispetto della legge Fornero, all’età di 7 anni Varenne va in pensione: il 28 settembre 2002 conclude la sua carriera agonistica. Successivamente impiegato come riproduttore ora risiede all’allevamento Il Grifone, a Vigone, in provincia di Torino, dove ogni anno ci sono manifestazioni dedicate a lui.

uno di noi

In questi giorni c’è tutta una popolazione dedicata a lui, un intero popolo, che si mobilita per non perderla. “Non portateci via Varenne”. All’inizio era una petizione fra pochi, nata a Vigone e portata avanti da Roberta Tiberio. Giorno dopo giorno, però, quella mobilitazione si è espansa. Prima nella provincia, poi nel resto d’Italia. Il mondo dell’ippica è in fermento. Sui social, e non solo.

Ma cosa è successo all’indimenticato ventiquattrenne “Capitano” - così era soprannominato -, che tanto lustro ha dato al trotto? Alla base di tutto c’è una battaglia legale tra il proprietario napoletano, Enzo Giordano della Varenne Futurity, e la Varenne Forever srl amministrata da Valter Ferrero, presidente della Anact, l’associazione degli allevatori e che ha gestito finora l’attività stalloniera. Così nelle settimane scorse la seconda sezione del Tribunale civile di Napoli, ha stabilito il sequestro giudiziario del cavallo, che ritorna di fatto alla proprietà.

in campania

Questo l’antefatto che purtroppo segna il destino di Varenne, che a luglio, se la sensibilità di Giordano non sarà scalfita dal tam tam mediatico, finirà a Pavia per poi arrivare in Campania. «Varenne è uno di noi – spiega Roberta, la promotrice della petizione – a noi non interessano le vicende giudiziarie. Pensiamo al benessere del campione e al binomio Anna Crespo (la tata storica) e Varenne, un rapporto unico fatto di affetto, sensibilità e di sguardi».

Nel 2004 Roberta ha conosciuto Varenne, sostituendo in estate Anna, che da 17 anni lo accudisce come un figlio. Un sentimento che ha coinvolto l’amministrazione locale ed i bambini vigonesi, perché Varenne ha dato molto alla cittadina: la fiera del mais e dei cavalli, la Mezza di Varenne, la WalkinVarenne e, soprattutto, il nome di Vigone ovunque nel mondo. «Tutta l’apprensione che è scaturita dalla notizia – racconta Anna – è che vengano cambiate le sue abitudini mettendo a rischio la sua salute».

Tutti esprimono la stessa speranza, che Varenne resti a Vigone, la sua casa.—

D.M.

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