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STAGIONE BALNEARE 

I sindacati puntano il dito «Lidi, il lavoro è grigio»

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lidi. Le associazioni di categoria e i titolari delle attività lamentano difficoltà nel reperire la necessaria manodopera stagionale. E i sindacati non ci stanno, rimandano al mittente le motivazioni quali «i giovani non hanno voglia» oppure «preferiscono prendere il reddito di cittadinanza».

Il punto verte naturalmente sugli stipendi: dalle associazioni di categoria assicurano che gli stagionali portano a casa quanto previsto dai contratti, secondo i rappresentanti della Filcams Cgil così non è.

«Pochi sono i lavoratori che arrivano nei nostri uffici con buste paga che riportano le cifre corrispondenti a quanto citato dal rappresentante di Confesercenti - dicono dalla segreteria Filcams Cgil Ferrara - se dividessimo i 1300 euro mensile per le ore effettivamente lavorate, in molti casi si arriva a retribuzioni pari a 3 euro all’ora. E siamo seri».

A quanto pare «innumerevoli sono state le vertenze attivate, dalla Filcams Cgil, per contenziosi in rapporti di lavoro stagionale nel settore turistico, la maggior parte di queste per recupero crediti dovuti a mancati pagamenti, mancato riconoscimento del lavoro straordinario, mancato riconoscimento del corretto inquadramento rispetto alla mansione svolta».

Molti sono anche i casi «di denuncia sulle condizioni di lavoro e il mancato rispetto del riposo settimanale - vanno ancora avanti - Non sono poi mancati i casi di licenziamento ingiustificato, anche comunicato verbalmente. Il ricorso al lavoro grigio, se non quando al lavoro nero, come confermano anche gli interventi della guardia di finanza è una pratica ancora molto diffusa nel settore e non solo durante la stagione estiva». —

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