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Al via il nuovo esame di maturità Addio quizzone, l’orale in busta

Domani prova d’Italiano per 2.596 studenti ferraresi, in crescita rispetto agli ultimi anni Tra le novità c’è anche la scelta casuale degli argomenti del colloquio. Wifi da bloccare

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Quasi 2.600 studenti ferraresi sono attesi da domani alla prova destinata a rimanere nelle memoria in maniera indelebile: l’esame di maturità. Quest’anno ci sono poi novità destinate a rendere probabilmente la vita più dura ai maturandi, in particolare per quanto riguarda gli orali.

i numeri

Il contingente ferrarese è il più esiguo della regione, ad eccezione della sola Piacenza, ed ha la singolarità di non avere contributi da parte delle scuole paritarie, caso unico in Emilia Romagna. I 2.596 maturandi di quest’anno sono comunque il dato più alto del triennio. Saranno una ventina i ragazzi che ci proveranno da privatisti, anche in questo caso il numero più ridotto a livello regionale. La percentuale dei liceali è invece alta: il 48% del totale dei maturandi, solo Bologna e Piacenza ne hanno di più, numeri che riflettono anche il peso differente dell’istruzione tecnica e professionale nelle aree economicamente più robuste. Non a caso a Ferrara è proprio la percentuale dei maturandi tecnici, il 30%, ad occupare l’ultimo posto della regione.

Le commissioni d’esame sono 63 livello provinciale.

le novità

Rispetto all’impianto degli anni scorsi, sono state abolite la tesina orale e anche la terza prova scritta, il “quizzone” produttore di incubi diffusi. Anche nella prova d’italiano di domani c’è la novità dell’abolizione del tema storico a favore di quello argomentativo, che chiederà agli studenti di prendere posizione su di un tema specifico. La seconda prova scritta è multidisciplinare, cioè latino più greco al Classico (occhio a non fare confusione), a matematica e fisica allo Scientifico. Molto cambiate anche le griglie di valutazione.

Per quanto riguarda l’orale, la commissione preparerà tra le fine degli scritti e il colloquio materiali come una poesia, un testo filosofico, una prova di matematica, e le infilerà nelle buste sigillate sotto la responsabilità del presidente. Lo studente sceglierà a caso e poi se la vedrà con il contenuto.

Si dovrà infine bloccare la rete wifi degli istituti per rendere dura la vita ai copioni, ma le reti 3G e 4G andrebbero schermate.

i problemi

Negli anni scorsi il problema maggiore nel comporre le commissioni era rappresentato dalle «difficoltà a vedersi riconoscere i giusti rimborsi viaggio» ricorda Hania Cattani (Cgil scuola). In Veneto è stato segnalato un aumento delle rinunce probabilmente ricollegabile al maggiore impegno a causa delle nuove regole. —

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