Due figli allontanati perché maltrattati Mamma sotto accusa
Anche la politica era entrata a gamba tesa sul caso di due bambini sottratti alla madre dai servizi sociali: la ex consigliera Ilaria Morghen presentò un’interpellanza in consiglio comunale, scrisse al presidente del tribunale dei minori, chiese «una commissione d’inchiesta su fatti avvenuti nella nostra città per accertare le gravi responsabilità sottese a queste vicende». E il deputato grillino Sergio Divina chiese una ispezione ministeriale dell’Asp e dei servizi sociali ferraresi. Nessuna di queste richieste venne accolta: ma su questi fatti, le indagini hanno portato al processo iniziato ieri in tribunale, poiché i bambini vennero tolti alla madre per presunti maltrattamenti sui figli.
Un processo delicato e soprattutto complicato, che vede imputata appunto di maltrattamenti (percosse, botte, ingiurie sopraffazioni, offese) sui figli, e per questo le vennero tolti e affidati alla zia del padre dei piccoli, ex marito della donna sotto accusa. Nel 2015, fu proprio la zia che tutela i ragazzi oggi quasi maggiorenni, a raccogliere lo sfogo della ragazza, più grande dei due, e segnalare le “difficoltà”, botte e percosse, offese e altro. Il caso risale però al lontano 2013 quando i ragazzini hanno rispettivamente 11 e 14 anni. La famiglia è tenuta sotto osservazione dai servizi sociali: da allora c’erano già difficoltà, quando in casa c’era anche il padre, poi sperato, ed uscito dal nucleo familiare. Padre che venne condannato per lesioni (botte) alla moglie. Servizi sociali, dunque che conoscono la famiglia, e nel 2015 attivano la procedura di allontanamento. Ieri in aula è stata ascoltata la psicologa che segue i ragazzi, davanti al giudice Sandra Lepore e al pm Stefano Antinori.
In aula i legali, di parte civile per la tutela dei ragazzi, Giovanni Montalto e il difensore della mamma, Carlo Bergamasco. Che invita alla cautela: «A nostro avviso i due minori non sono credibili», anche se un incidente probatorio ne ha validato la capacità di testimoniare e avvalorato quanto riferito: «Abbiamo deciso il processo per dimostrare l’insussistenza delle accuse per la mamma». Che all’udienza di novembre sarà interrogata. –
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