La Nuova Ferrara

Ferrara

il caso  

Grattacielo, contatori piombati Fabbri incontra il condominio

Marcello Pulidori
Grattacielo, contatori piombati Fabbri incontra il condominio

Il sindaco ha risposto alla lettera dell’amministratrice Davì, oggi il faccia a faccia Intanto le famiglie morose continuano a fare scorta di acqua usando le taniche

3 MINUTI DI LETTURA







Il Comune di Ferrara da tempo segue la situazione abitativa del Grattacielo, compresa la morosità di alcuni condomini e dunque anche le condizioni a dir poco preoccupanti in cui si ritrovano una decina di nuclei familiari.

È questo il senso della nota partita ieri dal municipio (su impulso del sindaco di Ferrara, Alan Fabbri), a seguito, appunto, delle 10 famiglie rimaste senz’acqua dopo che l’amministratrice condominiale Tiziana Davì (come ieri riportato da la Nuova Ferrara) ha disposto, a causa dei mancati pagamenti, la piombatura dei contatori. Come già riportato, difatti, tra gli affittuari c’è anche chi ha maturato debiti per oltre 40mila euro. Molti di questi condomini sostengono di non avere un lavoro e quindi di non essere in grado di pagare l’acqua consumata.

l’asp in campo

«La situazione è monitorata da tempo da parte degli uffici comunali del settore Servizi alla Persona e dell’Asp Ferrara. L’assemblea di condominio del Grattacielo – dice dunque il Comune nella stessa nota – ha, da circa un anno, deliberato di attivare un sistema di controllo sulle morosità delle spese condominiali, tra le quali rientrano anche quelle per l’acqua: in base a questa decisione – spiega ancora la nota del Comune – l’amministratore del condominio, quindi non Hera, ha fatto piombare i contatori dei nuclei più morosi. Fra questi, l’Asp (l’Azienda Servizi alla Persona, ndr) ha in carico tre nuclei, già morosi da tempo e su più fronti (oltre alle spese condominiali, una famiglia non paga difatti il mutuo dal 2014), con i quali sono già stati effettuati colloqui per valutare un sostegno economico».

il mediatore sociale

La nota comunale va anche oltre e entra nel dettaglio: «È stato interessato e attivato un mediatore sociale per queste famiglie e si è in attesa – spiega l’Amministrazione Comunale di Ferrara – di definire un nuovo incontro sull’argomento con l’amministratore Davì, in base alle sue disponibilità. Ad oggi non risultano all’Amministrazione Comunale altre informazioni su eventuali altri morosi cui sia stato piombato il contatore. Nel caso specifico si tratta sostanzialmente di situazioni che rientrano nella consueta pratica civilistica di tutela di posizioni privatistiche».

parla il sindaco

E sempre ieri il neo-sindaco di Ferrara, Alan Fabbri è intervenuto direttamente sulla delicata e complessa vicenda, che sta peraltro seguendo con attenzione: «In queste ore faremo ulteriori approfondimenti sulla situazione delle famiglie del Grattacielo coinvolte – ha infatti affermato al riguardo il sindaco Fabbri – Ho già concordato per domani (oggi per chi legge, ndr) un incontro con l’amministratrice Davì».

i lavori antincendio

Proseguono intanto all’interno dell’edificio i lavori avviati nel marzo 2019, relativi alla messa in sicurezza antincendio del Grattacielo che prevedono – specifica la stessa nota del Comune di Ferrara – «l’installazione di porte tagliafuoco, la messa a norma degli impianti elettrici e idraulici, quindi – si chiude la nota del Comune di Ferrara – la dotazione di dispositivi di rilevazione fumi». –



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google