Il Consorzio agrario cresce ma il bilancio è in rosso
Perdita di oltre 800mila euro a causa di svalutazioni straordinarie societarie In aumento il valore del prodotto ritirato ai 4.500 soci in quattro province
È virato in rosso, per svalutazioni straordinarie che non vengono messe in collegamento con il recente accorpamento di Ferrara, il bilancio del Consorzio Agrario dell’Emilia, il colosso dei servizi agricolo in quattro province, con oltre 4.500 soci, 510 dei quali nel Ferrarese. L’assemblea ha approvato nei giorni scorsi il rendiconto 2018 che presenta valori in crescita in ogni settore dell’attività caratteristica, dalla produzione aggregata al fatturato, e asseconda una razionalizzazione della rete delle agenzie che tocca anche le 16 sedi del territorio provinciale.
i numeri
I conti 2018 si sono appunto chiusi con un disavanzo di 871mila euro, «dovuto - spiega il direttore Ivan Cremonini - ad una serie di svalutazioni di partecipazioni societarie che abbiamo ritenuto di dover fare in questo esercizio, e rappresentano appunto una posta straordinaria. Si tratta di rimanenze di situazioni pregresse che non sono collegate all’operazione di Ferrara», che risale al 2016. L’anno precedente il Cae aveva chiuso in utile. Nel contempo il valore della produzione aggregato ha toccato i 563 milioni di euro e il fatturato quota 224 milioni, con un margine operativo lordo di circa 6,6 milioni. È aumentato il valore del prodotto ritirato dai soci, per quanto riguarda cereali e proteoleaginose, che ha raggiunto 2.850.000 quintali a cui vanno aggiunti 438.000 quintali di prodotti per produzione di seme, destinati a filiere alimentari.
Positivo l’andamento del settore meccanizzazione, grazie alla partnership con John Deere, che traina il fatturato di comparto a quota 35.600.000 euro. Le agenzie sono complessivamente 58.
attività e accordi
Un punto focale della strategia Cae, hanno sottolineato sia il direttore che il presidente Antonio Ferro, è rappresentato dalle partnership che puntano soprattutto ad introdurre tecnologie avanzate. In questa direzione vanno gli accordi con Società italiana sementi, Emilcap Mangimi, Eurocap Petroli e Quality Seeds. Ci sono poi i contratti di filiera e di conferimento a tutela dei produttori, e le collaborazioni sempre mirati all’innovazione e alla ricerca applicata, in particolare con Bonifiche Ferraresi e Ibf.
le parole
Ferro si è comunque detto «soddisfatto» dell’attività complessiva del Cae, «è sicuramente importante fornire ai soci tutti i mezzi tecnici di cui abbisognano per le loro attività quotidiane, ma sempre più importanti sono i servizi che la nostra coop è in grado di fornire ai propri soci a partire da un’assistenza tecnica qualificata fino alle nuove tecnologie come l’agricoltura di precisione o l’impiego dei droni». Il bilancio è stato peraltro approvato all’unanimità e Ferro ha rimarcato in maniera particolare la coesione dimostrata dall’assemblea.
nomine
L’assemblea ha poi nominato il collegio sindacale per il triennio 20i9-21: confermato Claudio Solferini alla presidenza, con Graziano Poppi e Alessandro Sicuri membri effettivi. —
Stefano Ciervo
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
