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dopo la batosta elettorale 

Il Pd prova a ripartire in vista delle Regionali Ecco il patto a sinistra

S.C.
Il Pd prova a ripartire in vista delle Regionali Ecco il patto a sinistra

Il leader regionale Calvano chiama Mdp: modello Modena Baraldi: essere radicali. E Modonesi mette nel mirino Lodi

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Il Pd riallaccia i rapporti a sinistra, dopo la storica batosta ferrarese e in vista delle Regionali. È il segretario regionale Paolo Calvano a pilotare il riavvicinamento con Articolo 1, sulla base del “comune nemico” leghista. E in città sembra indicare una direzione quanto meno compatibile con queste mosse la segretaria dimissionaria, Ilaria Baraldi, quando parla di «essere radicali». Torna intanto a parlare l’ex candidato sindaco Aldo Modonesi.

A sinistra

Calvano ha scelto come suo principale interlocutore l’ex governatore Vasco Errani, per costruire una «coalizione ampia» al fine, naturalmente, di mantenere Stefano Bonaccini alla presidenza della Regione, con le elezioni che si svolgeranno entro gennaio 2020. La prima risposta di Errani è stata incoraggiante e a questo punto il segretario regionale ha preso l’iniziativa: per il 27 giugno è convocata una Direzione con all’ordine del giorno l’avvio del dialogo per «costituire una coalizione elettorale che tenga conto dell’esperienza dei principali Comuni dove abbiamo vinto, cioè partiti di centrosinistra e sinistra con una componente civica» è la formula di Calvano. Si guarda insomma al modello Modena, non certo a quello di Ferrara.

radicali e distinti

Qui, è la riflessione di Baraldi, «bisogna ripartire dall’aspetto più positivo di questi mesi, cioè l’aver partecipato (senza esserne necessariamente protagonisti) di un attivismo politico anche nuovo, nelle forme e nelle persone». Il non dispedere i legami con il civismo va di pari passo con «saper stare là dove siamo mancati per troppo tempo e dove siamo tornati solo negli ultimi mesi», cioè le periferie ma anche i “luoghi” della sinistra. Oltre alla riorganizzazione e all’identità, bisogna «tornare ad essere partito distinto dall’amministrazione». Baraldi poi cita Cacciari e Maisto, «credo che i cosiddetti moderati, nel quadro politico attuale, non esistano (...) A noi spetta essere radicali, non estremisti. Affrontarli, finalmente, i problemi alla radice».

contro lodi

Modonesi intanto mette nel mirino il probabile successore, Nicola Lodi (Lega): «M’interessa poco se chi prima faceva barricate a Gorino e Gaibanella oggi non batte ciglio all’arrivo di 20 nuovi richiedenti asilo, se chi si faceva fotografare davanti alla Prefettura con in mano il cartello “Ufficio scafisti di Stato” oggi partecipa ai Comitati per la sicurezza». Restano i bandi della Prefettura, «che continuano ad andare deserti (nonostante le rassicurazioni del prefetto)». —

S.C.

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