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Il restauro è finalmente finito I fedeli sono tornati in chiesa

Annarita Bova
Il restauro è finalmente finito I fedeli sono tornati in chiesa

Dopo tre anni di chiusura, il vescovo Perego ha celebrato la prima messa Don Luciano: «Continuiamo il cammino con il nostro millenario campanile»

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La bellissima chiesa di Cornacervina è stata finalmente riaperta. Dopo anni di attesa, il vescovo Gian Carlo Perego domenica ha celebrato la prima messa e il’intera comunità torna ad avere un punto di riferimento importante.

Ci sono voluti quasi tre anni per portare a termine i lavori di consolidamento dell’antica Pieve di Cornacervina, come ha ricordato padre Ricardo Linares, amministratore parrocchiale, dalla richiesta presentata da don Alessandro Guerinoni e confermata da don Stefano Zanella nell’ottobre del 2016, momento in cui è stata chiusa la chiesa in vista dei lavori.

i Lavori

I tempi dell’attesa per l’iter burocratico e ad agosto 2018 finalmente l’impalcatura e il via ai lavori, ultimati a gennaio di quest’anno. Una corsa contro il tempo, da parte del gruppo dei fedeli per rispettare la data di riapertura e la rimessa a punto della parte interna, con tanta commozione nel rivedere tutto bello come prima. «Abbiamo sempre fatto tutto noi - spiega una delle volontarie, mentre mostra la chiesa tirata a lucido -. Dagli alberi al parco, però anche la chiesa stessa. E quando l’hanno chiusa è stato un duro colpo, per fortuna abbiamo la piccola cappella, fatta costruire giusto qualche anno prima».

l’attesa

La comunità ha atteso la riapertura con lo stesso fermento dei giorni prima delle feste e per la riapertura della chiesa è arrivato anche il vescovo, con diversi sacerdoti a concelebrare e con il neoeletto sindaco di Fiscaglia, Fabio Tosi, ed i gonfaloni dei tre Comuni ora uniti in bella vista. «La nostra piccola comunità ha concluso con un ricco apericena per tutti i presenti - racconta don Luciano - Cornacervina con il suo millenario campanile, continua il suo cammino e per il “piccolo gregge” ci sono ancora tante cose da fare».

«La soddisfazione è grande e sono contento di essere sindaco anche di questa comunità - ha detto Tosi -. Nel corso di questi anni non si sono mai fermati, hanno tenuto in piedi la parrocchia con quel poco che avano a disposizione».

Le spese di ristrutturazione sono state coperte dall’8 per mille. Delle infiltrazioni hanno rovinato tutto il tetto , creato danni alle strutture portanti pregiudicando gli affreschi e danneggiando il corpo principale, l’abside, e le cappelle laterali. La torre vedeva lesioni verticali indotte dal movimento oscillatorio delle campane ed è stato necessario metter dei tiranti. —



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