Il sindaco Fabbri sul Grattacielo: prefettura al nostro fianco
Mercoledì il faccia a faccia con l’amministratrice del condominio. Più accertamenti su chi occupa gli appartamenti
FERRARA. Attenzione alla situazione di minori e disabili e la promessa di verifiche costanti. Ma anche la richiesta di una collaborazione immediata da parte del prefetto.
Queste le rassicurazioni e le richieste arrivate ieri dal sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, dopo il faccia a faccia tra lo stesso primo cittadino e l’amministratrice del condominio Grattacielo, Tiziana Davì (accompagnata dall’ingegnere Stefano Fogli).
Evidente che la situazione delle 10 famiglie i cui rubinetti di casa sono a secco per morosità ha inizialmente preso il sopravvento nella scaletta dei temi. «La chiusura dei contatori dell’acqua per le famiglie morose (a pian terreno è disponibile a tutti un rubinetto, ndr) – ha detto nel pomeriggio Fabbri – ci ha fatto muovere immediatamente. Studieremo percorsi di rientro delle morosità nel pagamento delle utenze. La situazione del Grattacielo va, però, affrontata – ha proseguito il sindaco Fabbri – nel suo complesso: per questo ci siamo attivati per chiedere alla prefettura una collaborazione, come dicevo, immediata. Vogliamo verificare chi occupa, e a quale titolo, gli appartamenti con particolare attenzione a quelli sui quali pesano ritardi nei pagamenti e situazioni debitorie».
Come confermato anche durante l’incontro di ieri tra Fabbri e la Davì, a deliberare la possibilità di intervenire sulle singole morosità con la chiusura dei contatori è stata, nel lontano 2015, l’assemblea condominiale, e l’azione è stata relativa a posizioni privatistiche più volte avvisate della imminenza dell’intervento. Ma non si è parlato soltanto delle famiglie morose. «Negli ultimi giorni è stato possibile verificare che si tratta in prevalenza di proprietari», ha specificato ieri la Davì ed a quale soglia di morosità l’amministrazione condominiale ha potuto intervenire piombando i contatori.«Certo, siamo intervenuti in quanto la normativa in materia ce lo consente – ha precisato l’amministratrice – in particolar modo in casi di elevatissima morosità, cioè dai 20mila euro in su. Nessun residente con un debito di mille euro si è visto togliere l’acqua».
Nell’incontro, che si è svolto nell’ufficio del sindaco in municipio, lo stesso primo cittadino – ha riferito ancora la Davì – «ha voluto conoscere, famiglia per famiglia, i casi che riguardano questo condominio. Ha chiesto di monitorare con attenzione soprattutto quello che riguarda la condizione dei minori che si trovano a vivere in case senz’acqua ed ha assicurato che per quanto riguarda il Comune l’attenzione sarà massima. Inoltre – ha detto la Davì, la quale è parsa soddisfatta circa l’esito dell’incontro – il sindaco mi ha assicurato che seguirà la questione Grattacielo, prendendo parte alle assemblee condominiali ogni qualvolta gli sarà possibile».
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