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Commozione per Raffaele Il saluto del paese e del palio

Cinzia Berveglieri
Commozione per Raffaele Il saluto del paese e del palio

Chiesa gremita ieri pomeriggio per i funerali di Poletti, “guerriero” di San Giorgio  La toccante omelia di don Caon e il ricordo affettuoso degli amici del “pontino”

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Un paese e una contrada in lutto. Si sono svolti ieri pomeriggio in un’atmosfera di grande commozione tra i partecipanti, i funerali di Raffaele Poletti, 55 anni, morto nei giorni scorsi dopo aver combattuto con coraggio una terribile malattia.

Chiesa gremita

La chiesa di Malborghetto di Boara gremita, non è riuscita ad accogliere tutte le persone che hanno voluto dare l’ultimo toccante saluto a “”Lele”.

Gli stendardi della contrada di San Giorgio hanno abbracciano la bara dell’amico e contradaiolo scomparso prematuramente.

L’omelia

Ed è all’immagine di San Giorgio che trafigge il drago, che don Giorgio Caon, fa riferimento, per ricordare il coraggio e la forza dimostrati da Raffaele nel portare avanti la lotta contro la sua malattia, durante ala sua toccate omelia pronunciata nel corso del rito funebre.

Il ricordo

È Luca a parlare a nome dei “ragazzi del pontino” , il luogo dove, poco più che adolescenti, gli amici di Malborghetto trascorrevano le loro serate, dando vita ad una bellissima compagnia di giovani, ricordando il sorriso con il quale l’amico ha sempre affrontato la vita, e che non ha mai perso, nei tre anni della sua dolorosa malattia.

Ricordi toccanti che hanno fatto venire alla mente tanti bei momenti felici trascorsi in gioventù, tanti anni fa nella piccola frazione che in quegli anni si stava allargando con nuovi arrivi e nuovi amici.

L’abbraccio ideale

Il paese di Malborghetto che ha conosciuto ed apprezzato Raffaele era riunito in un ideale abbraccio con i contradaioli di San Giorgio, la contrada dell’Idra che lo ha visto impegnato per tanti anni.

Al termine della cerimonia funebre di Malborghetto di Boara sono state proprio le bandiere della contrada giallorossa a sventolare alte, per salutare il loro “guerriero”, così come sfilava per il palio. —

Cinzia Berveglieri

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