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prima udienza stato passivo 

Crac Gasparini auto I creditori dal giudice

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Tra i dipendenti della Gasparini Auto Ferrara, c’è anche chi non ha avuto pagati 8 mesi di stipendio. Sono 17 gli ex che lavoravano alla concessionaria dichiarata fallita dal tribunale di Ferrara e che ieri mattina si sono insinuati allo stato passivo, alla prima udienza davanti al giudice Anna Ghedini e al curatore Raffaella Margotti. Con loro fornitori e creditori, in tutto 41 soggetti sui quali ora giudice e curatore dovranno fare le valutazioni sulla base della documentazione prodotta alla prossima udienza del 16 luglio. È stato questo il primo atto dell’iter dopo il fallimento che ha creato un buco di quasi 2 milioni di euro e che dovrà elencare tutti i creditori, 41 quelli che si sono insinuati ieri, che vantano arretrati e mancati pagamenti. Primi tra i tanti, dicevamo gli ex dipendenti, creditori privilegiati che ora potranno quantomeno avere come garanzia i pagamenti delle ultime tre mensilità e del Tfr, grazie al Fondo dell’Inps che anticipa i soldi e poi si insinuerà allo stato passivo come accade in tutti i fallimenti. Fallimento piccolo questo della Gaf, Gasparini Auto Ferrara, quanto meno per i numeri: anche se solo i dipendenti vantano un credito di oltre mezzo milione di euro, mentre i chirografari si aggirano sotto un milione e mezzo. Numeri piccoli rispetto all’altra procedura del Gruppo Gasparini in corso a Venezia su cui pende l’approvazione del concordato preventivo. —

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