La Nuova Ferrara

Ferrara

Il laser che traccia la storia del frutto Lorenzini simbolo di una Naturamica

Davide Bonesi
Il laser che traccia la storia del frutto Lorenzini simbolo di una Naturamica

Da Sermide ha allargato terre e addetti a Bondeno e in Sicilia Produce cocomeri e meloni anche per i magazzini Harrods

4 MINUTI DI LETTURA







L’azienda Lorenzini Naturamica ha fatto scuola da diversi punti di vista, partendo da un piccolo pezzo di terra per arrivare agli attuali 300 dipendenti stagionali, fra la Bassa Mantovana, il Bondenese e la lontana Sicilia. Ovviamente, trattandosi perlopiù di cocomeri e meloni (ma anche pomodori, zucchine e zucca) si tratta di lavoratori stagionali ma con stagioni di circa 9 mesi l’anno, di fatto tutto l’anno in Sicilia.

l’azienda

Il tutto parte da Sermide, a pochi chilometri dalla nostra provincia, azienda che più familiare non si può, ora alla terza generazione, gestita da papà Daniele con il supporto dei figli Cristiano (responsabile produzione e commerciale), Grazia (magazzino) e Serena (amministrazione). Senza dimenticare mamma Vanna che, fra un nipotino e l’altro da controllare, ha un ruolo chiave nella conduzione dell’attività.

Perché Lorenzini ha fatto scuola? Per tanti motivi, a partire dal marzo 1996, quando dal Giappone arrivò una speciale (e costosa) macchina a raggi infrarossi (metodo Nir, usato anche contro la cellulite), il quale analizzava ogni singolo frutto - senza toccarlo - per calcolarne la presenza dei tre zuccheri principali e dunque classificarlo. Ora in azienda c’è la seconda versione dello strumento, Blade 500 (sempre giapponese), il quale dopo il controllo lascia anche una “firma” laser, attraverso la quale si può ricostruire (andando sul sito di Lorenzini Naturamica) la storia di quel frutto. Insomma, la tracciabilità quando ancora questo termine non veniva utilizzato in agricoltura. E se il frutto non rispetta certi parametri non viene buttato, bensì commercializzato con un marchio diverso.

La storia

Il capostipite è stato Zeno, partito con un piccolo appezzamento di terra coltivato a frutta e verdura. Il boom arriva negli anni ’70, quando nel territorio inizia la produzione di meloni e cocomeri, di ottima qualità per il particolare tipo di terreno. Per 7-8 anni la fascia di produzione è piccola, ma i guadagni aumentano a vista d’occhio, così Zeno e poi Daniele di anno in anno raddoppiano e triplicano l’area coltivata, allargandosi prima nel Bondenese e poi arrivare in Sicilia.

A Rosolini

La decisione di andare in Sicilia matura nel 1997, quando la famiglia Lorenzini acquista 120 ettari nella bella località in provincia di Siracusa, dove di fatto coltiva le stesse cose di Sermide, ma in pratica durante tutto l’anno. «È stata una delle tante nostre iniziative - racconta Daniele -, l’idea era quella di qualificare la nostra azienda in un certo modo, perché senza un sistema è rischioso gestire un’attività così a distanza. Invece si riesce: in ogni momento sappiamo cosa avviene là, dove sono al lavoro 100 dipendenti con un direttore aziendale. In questo modo diamo continuità di lavoro, tenendo presente che il confezionamento è a Sermide e di fatto chi si occupa di questo lavora tutto l’anno».

lavoro nero

Nel 2016 la Lorenzini finì coinvolta in un caso di caporalato, partito da una segnalazione sindacale all’interno della stessa azienda, situazione poi chiarita. «Ho sempre pensato - racconta Daniele - che casi di caporalato o lavoratori sottopagati si scoprono in fretta e non è certo quello che accade da noi. Qui si pagano anche i 15 minuti di straordinario, le buste paga sono di 2.000 euro e oltre lavorando 8 ore al giorno e facendo 8-9 mesi di lavoro riescono ad arrivare alla disoccupazione. Qui mai avuto problemi, solo quell’anno, a causa di un singolo sindacalista. Tra Sermide e Bondeno lavorano i operai nordafricani e dell’Est Europa, mentre in Sicilia il personale è locale. Abbiamo sempre tenuto all’aspetto sociale del lavoro, in primis ospitando (gratis) la Cgil per agevolare tesseramenti e contratti, poi la maggior parte dei nostri dipendenti in zona ha acquistato casa e vive con la famiglia».

La produzione

Se per cocomeri e meloni Lorenzini è un’azienda leader in Italia, negli ultimi anni stanno prendendo piede le coltivazioni di ortaggi, specialmente il pomodoro datterino, molto apprezzato. L’idea è di Cristiano: «I primi sono stati raccolti per prova nel 2003, la commercializzazione è iniziata nel 2004. Sono piaciuti subito, un vero e proprio boom di richieste per l’alta concentrazione salina nel terreno. Partimmo con due serre da mezzo ettaro, ora siamo saliti a 47 ettari».

«Ci occupiamo direttamente anche della commercializzazione - spiega Cristiano -, andiamo in 45 mercati generali e siamo specializzati soprattutto nella media distribuzione, quella che punta maggiormente sulla qualità, mentre per i mercati più grandi andiamo in Valtellina oppure all’estero Carrefour e la catena Manor in Svizzera, fino a speciali attività gastronomiche a Milano, i magazzini Harrods a Londra e il grandissimo mercato di frutta e verdura a Parigi. Prossimo step la comunicazione, perché l’avvento dei social richiede di arrivare direttamente al cliente che vuole far tutto col telefonino, così è giusto stare al passo dei tempi, tanto che diventa importante essere in contatto anche con gli influencer».

Lorenzini ha i marchi Naturamica e La Delizia. Tra le soddisfazioni il premio nel 2006 dall’Ice (Istituto commerciale estero) tramite il Ministero degli esteri. Dal 2014 sono ambasciatori del territorio. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google