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Comacchio

Niente lavori per gli argini, ma sono in arrivo i nuovi ponti mobili

Annarita Bova
Niente lavori per gli argini, ma sono in arrivo i nuovi ponti mobili

Il progetto è pronto, si aspettano le autorizzazioni. Alcune zone sono raggiungibili solo dai vecchi ponticelli

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COMACCHIO. La città lagunare è formata da tredici isolotti collegati da ponti. Ed è proprio questo aspetto che la rende particolare. Per chi ci abita e vive i limiti però sono tanti perché non è facile attraversare i canali con carrozzine, bambini piccoli o per coloro che hanno difficoltà a camminare.

Tra tutti il quartiere di Sant’Agostino è quello più difficile da vivere perché è letteralmente circondato da acqua e ponti.

«Abito qui da trent’anni – dice Mario Carli – e da trent’anni chiediamo che venga fatto qualcosa. Gli argini stanno cedendo e non ci sono passerelle pedonali. Il sindaco Giglio Zarattini ne aveva fatta mettere una, ma la Sovrintendenza l’ha subito fatta togliere. Ci siamo anche incatenati, a quel pontino ma alla fine abbiamo perso la battaglia». I ponti di Comacchio sono piccoli, fatti di scalini e molto ripidi, «per chi ha problemi ma anche solo per i genitori con i passeggini è un’impresa passare da una parte all’altra. Non solo, gli argini si stanno sgretolando, hanno messo dei nastri bianchi e rossi ormai da mesi ma qualcuno finirà in acqua prima o poi».

In realtà il progetto c’è e sta per essere approvato. Si tratta di ponti mobili retrattili che saranno installati su tre comparti della città, tra cui quello proprio di via Gramsci. Ponti molto leggeri, che possono essere smontati all’occorrenza e che sono gli unici “tollerati” dalla Sovrintendenza.

Al momento il Comune è in attesa dei pareri degli organi competenti, se i pareri saranno favorevoli si darà il via alla gara e quindi alla installazione. E gli argini? Saranno sistemati?A quanto pare no. I lavori per il rifacimento delle sponde in via Muratori, dove il crollo è stato decisamente importante, richiedono risorse di una certa entità e al momento non si può intervenire altrove.

Intanto l’installazione dei ponti retrattili, visto anche il numero di turisti che ormai arriva nella cittadina, «è indispensabile - sollecita Carli anche nome degli altri residenti -. Chi abita in Sant’Agostino è fortemente penalizzato, c’è anche una scuola e i nonni vanno spesso a prendere i bambini».

«Stiamo provvedendo - assicura il vicesindaco Denis Fantinuoli - ci sono diversi vincoli e non è facile muoversi in questo senso a Comacchio, ma ormai dovremmo essere vicini ad una soluzione».
 

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