Rosa, cariche incompatibili Verso l’addio al consiglio
BERRA. Assessore sì, assessore no, consigliere sì, consigliere no. Questo è quanto, ognuno degli eletti, deve ufficialmente dichiarare. In poche parole, devono dire se nella “vita normale” svolgono attività incompatibili con la carica che andranno a svolgere all’interno dell’amministrazione. E così, appurato che un direttore di unità assistenziale ospedaliera (un primario) non può fare il sindaco (è incompatibile), all’interno del neoeletto consiglio comunale di Riva del Po vi sono persone che ricoprono incarichi di presidenza in associazioni di volontariato. In primis, l’assessore Raffaella Nalli, cla quale ha già rassegnato le dimissioni da presidente dell’Associazione cultura e spettacolo berrese. Il consigliere Gian Paolo Barigozzi, presidente dell’Avis comunale, già al momento della candidatura ha surrogato la sua posizione a favore del vice.
E poi c’è il caso di Luca Rosa, presidente del centro sociale La Colomba. Che ci fosse qualche problema lo si è capito all’insediamento ma si è capito pure che Rosa non ha alcuna intenzione di mollare cariche. «Assurdo, dopo mesi passati a creare un gruppo e a fare campagna elettorale ora devo mollare tutto» ha detto agli amici. Nella prima seduta consiliare Rosa girava con un foglio in mano: le dimissioni, questa l’ultima soluzione, quella estrema. Si, perché sarà più dura dimettersi da presidente del centro sociale che da consigliere. Infatti, da quando Rosa ha preso per mano il centro sociale, con il suo gruppo di giovani, i risultati si sono visti: un crescendo in tutto i sensi. Mollare ora, dopo oltre 3 anni di lavoro, sarebbe come buttare tutto alle ortiche. Ed allora ecco che ad essere messo in dubbio è la carica di consigliere. Il diretto interessato non dà risposte, rinviando tutto al prossimo consiglio. —
D.M.
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