L’ex sindaco Fiorentini saluta e va all’attacco «Qui Salvini ha perso»
ARGENTA. Prima di spegnere definitivamente i riflettori sulla campagna elettorale, l’ultimo scampolo di 70 giorni al vetriolo lo si è visto mercoledì sera quando il sindaco uscente Antonio Fiorentini e il subentrante Andrea Baldini, sono andati in piazza. In quella parte della piazza della discordia già pressoché completata.
Un appuntamento affollato: il Pd è sceso in campo con i massimi esponenti comunali, provinciali e regionali e con le cinque liste che hanno appoggiato e fatto vincere per 35 voti Baldini. Una seconda serata (dopo quella del 9 giugno) per festeggiare il nuovo primo cittadino e per salutare l’uscita dalla scena pubblica (almeno per il momento) di Fiorentini.
SASSOLINI DALLE SCARPE
Un’occasione concordata, colta al volo per togliersi qualche sassolino dalle scarpe; parlando della bellezza della politica e pur non facendo nomi (ma il riferimento a Gabriella Azzalli è chiaro) il primo sassolino Fiorentini lo ha riservato a chi, «da 20 anni, dopo aver percorso tutto l’arco costituzionale, cavalca ancora le vendette personali. Manca di midollo, manca di passione per la politica mentre alla gente serve il buon esempio». L’ex sindaco è un fiume in piena. Parla della piazza «che ha diviso Argenta, generando paure e tensioni; invece, quando sarà finita servirà per ricreare il vivere insieme». Tornando alle elezioni esulta: «Abbiamo battuto anche il ministro degli Interni che qui ad Argenta ha lasciato solo un segno». Di congedo definitivo non ne ha parlato, però ha fatto le sue scuse «per tutto quello che non sono riuscito a fare in dieci anni. Vi ringrazio – ha concluso Fiorentini rivolgendosi alla sua gente che lo ha applaudito calorosamente – per l’amicizia e il sostegno».
TOCCA A BALDINI
«Amministreremo Argenta – ha esordito Baldini – senza nemici rispettando l’opposizione, quella parte che non ha saputo vincere e nemmeno perdere. Ha inviato un ricorso politico al Prefetto che invece aveva ben altro da fare che riconteggiare». Ora Baldini ha annunciato che farà di tutto per spegnere ogni polemica, «perché amministreremo per tutti e con la massima onestà. Per la giunta serve ancora qualche giorno (il primo consiglio ci sarà il 29 giugno; ndr). Salvini? Sì, mi dicono che è passato per Argenta – ha concluso ironicamente – ed ha lasciato solo un segno ma per terra». —
G.C.
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