Ricevono offese sui social in campagna elettorale Ora scattano le denunce
L’episodio risale al 23 aprile Il post di un cittadino contro i componenti della lista Costruiamo Tresignana è stato considerato lesivo
TRESIGALLO. Facebook ed i social in genere sono ormai strumenti imprescindibili di comunicazione, nei rapporti interpersonali, nelle attività economiche e imprenditoriali, nelle attività sportive, culturali e sociali e, ovviamente, nella politica. Così nelle scorse settimane, in particolare prima dell’ultima campagna elettorale - ovunque sentita e combattuta ed a tratti aspra -, appunto, si è fatto probabilmente troppo uso dei social. Purtroppo tanta, troppa, gente non ha ancora capito che sui social non si può scrivere ciò che si vuole, specialmente se ciò che si scrive è offensivo nei confronti di terzi. E se spesso - quasi sempre in realtà -, i destinatari di commenti o post inappropriati decidono di lasciarsi scivolare addosso ogni genere di offesa, talvolta, alcune persone non hanno accettato certe parole, passando alle vie di fatto.
le denunce
È quanto successo nel Comune di Tresignana, appena uscito dalla prima competizione elettorale della sua storia. L’episodio risale allo scorso 23 aprile, in piena campagna elettorale, quando un cittadino - evidentemente estimatore della lista di centrosinistra che sosteneva la poi eletta sindaca Laura Perelli - ha pubblicato un post sulla pagina di uno dei fondatori della lista “Costruiamo Tresignana” - che sosteneva il sindaco uscente di Tresigallo, Andrea Brancaleoni -, nel quale stigmatizzava il sostegno dello stesso al candidato Marco Ferrari ma, soprattutto, descriveva i componenti di quella lista civica come persone che “predicano teorie razziste e neo-fasciste”.
Alcuni giorni dopo, uno dei candidati della lista, venuto a conoscenza da terzi di quel post e, rivolgendosi sempre con lo stesso mezzo all’autore, lo ha invitato a circostanziare le accuse se in grado o, in alternativa, a scusarsi pubblicamente per quanto scritto e ritenuto altamente offensivo, lesivo di immagine, reputazione e onorabilità sua e degli altri candidati nella lista. Ma le scuse non sono arrivate, il post è rimasto visibile e così, ad elezioni terminate, ecco che alcuni componenti della lista “Costruiamo Tresignana” hanno formalizzato la denuncia al cittadino per diffamazione aggravata.
l’incontro
Proprio in questi ultimi giorni all’interno della lista vi è stato un incontro per capire se procedere come intera lista contro questo cittadino, ma alla fine è stato deciso che fosse meglio procedessero singolarmente i candidati, come è poi avvenuto. E tutto per un commento che, oltre ad avvelenare i rapporti umani all’interno di piccole comunità come quella di Tresignana, rischia ora di costare anche una condanna penale, oltre che una sanzione economica per l’autore. —
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