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Tacito, problemi al classico Una seconda prova a ostacoli

Emanuela De Domenico
Tacito, problemi al classico Una seconda prova a ostacoli

Filo da torcere per gli studenti dello scientifico con i quesiti di matematica e fisica Più agevole il compito per chi ha dovuto affrontare l’indirizzo linguistico

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La bestia nera Tacito ha fatto preoccupare non poco gli studenti del liceo classico “Ariosto”, impegnati ieri in una seconda prova complessa e dai risvolti non sempre chiari.

Le insidie

Per Tommaso Ricci la versione non era impossibile «ma sicuramente ci si doveva parecchio ragionare, e le tre domande, su comprensione, analisi ed interpretazione non erano una passeggiata». La sua compagna Valentina Berardi ha trovato particolarmente insidiosa la seconda domanda sullo stile: «non sapevi proprio dove la domanda volesse farti arrivare, perché potresti scrivere una marea di concetti, inoltre provati da una versione non certo semplice è stata dura rispondere, le energie le avevamo tutte impegnate nella traduzione».

Anche Benedetta Caselli, sempre del classico, ci ha confermato di essere stata spiazzata dalla scelta di questi due autori: «La versione di Tacito era tratta dalle “Historiae” mentre il testo tradotto era tratto da “vita di Galba” sull’assassinio di Servo Suplicio Galba e l’acclamazione di Otone; su queste due cose era chiesta un’analisi dettagliata soprattutto per quanto riguarda la storiografia e la biografia, quindi una serie di eventi concatenati, che andavano dall’età imperiale a quella repubblicana, inoltre c’erano periodi lunghissimi di testo».

Le scienze

Anche i problemi di matematica e fisica hanno dato filo da torcere agli studenti dello scientifico, all’uscita del “Roiti” alcuni ragazzi hanno così commentato: «non era per niente facile, è Davide Sala a parlare, la seconda parte del problema in particolare, quello sulla circuitazione», e anche Lorenzo Semprucci e Nicolas Stochino hanno detto: «il problema era bello tosto, oltre ad essere interminabile, alcuni quesiti erano sulle probabilità del lancio di 4 dadi di avere un certo numero, ma c’era anche da calcolare il prodotto di alcuni numeri per arrivare a tutti multipli di 3, in poche parole molto impegnativo».

Linguistico

Al linguistico le cose sembrano essere andate in modo più fluido, Per Sara Fantoni e Giorgia Albieri infatti, a parte la lunghezza delle domande, tutto si è svolto secondo i piani: «inglese e tedesco assieme non è stato impossibile, poi i quesiti erano abbastanza divertenti perché si parlava di viaggio e in tedesco invece si doveva scrivere una mail a seguito di un concerto».

Anastasia Birtic è stata felice di aver potuto trattare all’esame uno dei suoi autori preferiti: Foster. «Lo avevamo fatto durante l’anno e io mi ero appassionata, anche se non era il testo che conoscevo è stato comunque facile per me svolgere la prova perché lo avevo studiato in ogni particolare».

In zona scienze umane è stata l’attualità di ambiente e crescita sostenibile a tracciare le direttive. Arianna Mallia ha commentato che la prova multidisciplinare era esattamente come se la era aspettata: «complementare alle materie studiate durante il percorso di studi, peraltro secondo me si intrecciava perfettamente alla prima prova, i due documenti economici da analizzare e le 4 domande erano fattibili». Maria Vittoria Sani ha continuati dicendo: «Trattare approfonditamente l’argomento ambiente è per me una priorità, se poi aggiungiamo riflessioni su economia sostenibile siamo proiettati esattamente nel mondo di oggi; io ho scritto ampiamente del caso Greta Thunberg, e del concetto di decrescita serena ed economia circolare». —

Emanuela De Domenico

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