Tacito, problemi al classico Una seconda prova a ostacoli
Filo da torcere per gli studenti dello scientifico con i quesiti di matematica e fisica Più agevole il compito per chi ha dovuto affrontare l’indirizzo linguistico
La bestia nera Tacito ha fatto preoccupare non poco gli studenti del liceo classico “Ariosto”, impegnati ieri in una seconda prova complessa e dai risvolti non sempre chiari.
Le insidie
Per Tommaso Ricci la versione non era impossibile «ma sicuramente ci si doveva parecchio ragionare, e le tre domande, su comprensione, analisi ed interpretazione non erano una passeggiata». La sua compagna Valentina Berardi ha trovato particolarmente insidiosa la seconda domanda sullo stile: «non sapevi proprio dove la domanda volesse farti arrivare, perché potresti scrivere una marea di concetti, inoltre provati da una versione non certo semplice è stata dura rispondere, le energie le avevamo tutte impegnate nella traduzione».
Anche Benedetta Caselli, sempre del classico, ci ha confermato di essere stata spiazzata dalla scelta di questi due autori: «La versione di Tacito era tratta dalle “Historiae” mentre il testo tradotto era tratto da “vita di Galba” sull’assassinio di Servo Suplicio Galba e l’acclamazione di Otone; su queste due cose era chiesta un’analisi dettagliata soprattutto per quanto riguarda la storiografia e la biografia, quindi una serie di eventi concatenati, che andavano dall’età imperiale a quella repubblicana, inoltre c’erano periodi lunghissimi di testo».
Le scienze
Anche i problemi di matematica e fisica hanno dato filo da torcere agli studenti dello scientifico, all’uscita del “Roiti” alcuni ragazzi hanno così commentato: «non era per niente facile, è Davide Sala a parlare, la seconda parte del problema in particolare, quello sulla circuitazione», e anche Lorenzo Semprucci e Nicolas Stochino hanno detto: «il problema era bello tosto, oltre ad essere interminabile, alcuni quesiti erano sulle probabilità del lancio di 4 dadi di avere un certo numero, ma c’era anche da calcolare il prodotto di alcuni numeri per arrivare a tutti multipli di 3, in poche parole molto impegnativo».
Linguistico
Al linguistico le cose sembrano essere andate in modo più fluido, Per Sara Fantoni e Giorgia Albieri infatti, a parte la lunghezza delle domande, tutto si è svolto secondo i piani: «inglese e tedesco assieme non è stato impossibile, poi i quesiti erano abbastanza divertenti perché si parlava di viaggio e in tedesco invece si doveva scrivere una mail a seguito di un concerto».
Anastasia Birtic è stata felice di aver potuto trattare all’esame uno dei suoi autori preferiti: Foster. «Lo avevamo fatto durante l’anno e io mi ero appassionata, anche se non era il testo che conoscevo è stato comunque facile per me svolgere la prova perché lo avevo studiato in ogni particolare».
In zona scienze umane è stata l’attualità di ambiente e crescita sostenibile a tracciare le direttive. Arianna Mallia ha commentato che la prova multidisciplinare era esattamente come se la era aspettata: «complementare alle materie studiate durante il percorso di studi, peraltro secondo me si intrecciava perfettamente alla prima prova, i due documenti economici da analizzare e le 4 domande erano fattibili». Maria Vittoria Sani ha continuati dicendo: «Trattare approfonditamente l’argomento ambiente è per me una priorità, se poi aggiungiamo riflessioni su economia sostenibile siamo proiettati esattamente nel mondo di oggi; io ho scritto ampiamente del caso Greta Thunberg, e del concetto di decrescita serena ed economia circolare». —
Emanuela De Domenico
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