E scatta la scelta degli uffici Naomo batte tutti sul tempo
Fornasini e Gulinelli puntano a insediarsi dentro palazzo Municipale Incognita ex Cofed per il welfare. Ricognizione degli spazi nelle frazioni
IL retroscena
L’inedita combinazione delle deleghe di giunta spariglia anche la geografia degli assessorati. Impone scelte inedite sulle sedi e rimette in discussione il valzer avviato negli ultimi anni dell’amministrazione Tagliani. La città dovrà prender nota dei nuovi indirizzi.
Naomo Lodi ha già preso possesso dell’ufficio che fu di Massimo Maisto, al piano nobile di palazzo Municipale, tra il camerino delle Duchesse e la sala di giunta, splendida vista sul Castello. Dalla precedente amministrazione restano poche targhe poggiati sugli armadi, qualche medaglione di bronzo e un poster con Nelson Mandela che saluta a pugno chiuso.
Il nuovo assessore alla cultura dovrà trovar posto altrove. Gli spazi (anche monumentali) non mancano, ma Marco Gulinelli non nasconde di voler restare a palazzo. Come Matteo Fornasini, che tra il Commercio fino ad oggi in via Boccaleone, il Turismo ai Bagni Ducali e il Bilancio a palazzo Municipale, dice di voler restare il più possibile a contatto con questi ultimi uffici.
Ha l’imbarazzo della scelta, ma sempre con baricentro in municipio, anche Andrea Maggi, che ha assunto le deleghe principali tra quelle di Aldo Modonesi (ufficio sul volto che separa piazza municipale da via Garibaldi), Roberta Fusari (la porta accanto) e Simone Merli (all’inizio dello stesso corridoio). Nel labirintico palazzo c’era anche lo studio di Caterina Ferri che aveva le deleghe al lavoro e all’ambiente: andrà lì uno tra Alessandro Balboni e Angela Travagli? E Dorota Kusiak? Resterà nei paraggi, o si insedierà nella sede ufficiale dell’Istituzione Scuola in via Guido d’Arezzo?
Gli uffici dell’assessorato al welfare, con annesso studio dell’assessore, sono in Boccanale di Santo Stefano, al primo piano dell’ex Cofed. Se vuole, Cristina Coletti potrà mettere quell’indirizzo sul biglietto da visita. Ma sul futuro di quell’immobile pendono il progetto di riqualificazione ad area commerciale, il cui bando è stato però sospeso su iniziativa dell’Anac, e l’idea di spostare gli uffici all’interno della cittadella della salute di Giovecca. Un’idea da verificare, anche alla luce della decisione del sindaco di tenere la sanità. Il valzer delle sedi comunali disegnato dal centrosinistra si sarebbe completato con il trasferimento dell’assessorato Turismo nello stesso Cofed, liberando spazi per il Conservatorio ai Bagni Ducali.
A proposito di sedi, da lunedì Lodi farà partire una ricognizione degli immobili comunali delle frazioni per poter immaginare presto una rete di sportelli decentrati. —
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