La sorpresa leghista debutta sul ring di asili nido e materne
È la prima straniera ad approdare in Consiglio comunale e a diventare assessore con deleghe alla pubblica istruzione e formazione e alle pari opportunità. Un orgoglio per lei che ha alle spalle una formazione in ambito educativo.
Ha frequentato il liceo sociale Carducci dove nel 2008 si è diplomata. All’università si è laureata in ambito sanitario, in tecnica della riabilitazione psichiatrica, e attualmente è insegnante precaria all’asilo nido. Fra le sue passioni c’è poi la pratica della boxe che le ha trasmesso il fratello e che lei pratica a livello agonistico. È stato proprio grazie alla boxe che ha conosciuto suo marito e padre del suo bambino di quattro anni. Si dice pronta all’incarico e già con qualche idea per la testa, ma sempre da confrontare con chi opera sul campo, perché la politica della squadra di cui fa parte, racconta, si basa sul confronto e sul dialogo.
La scuola sarà quindi nelle sue mani, con tutti i problemi che il settore trascina con sè: le liste d’attesa delle scuole comunali che hanno raggiunto il punto più critico degli ultimi cinque anni con 469 bimbi fuori e le famiglie indispettite dalle disparità, visto che chi è riuscito ad entrare ha potuto beneficiare del taglio delle tariffe deciso dalla passata amministrazione, mentre gli altri hanno dovuto fare i conti con i privati. Un vero e proprio banco di prova per il nuovo assessore che, con l’inizio del nuovo anno scolastico, dovrà anche prendere una chiara posizione sull’obbligo vaccinale. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
