Leucemia, 40 casi all’anno ma arrivano nuove terapie
A Ferrara vengono trattate dall’Ematologia del Sant’Anna. Per la cura vengono utilizzate la chemioterapia, il trapianto di midollo e sistemi innovativi
Ieri si è celebrata la 14ª edizione della Giornata Nazionale per la lotta contro Leucemie, Linfomi e Mieloma. È stata l’occasione per illustrare i progressi della ricerca scientifica e per essere ancora più vicini ai malati ematologici, adulti e bambini, attraverso incontri e manifestazioni di sensibilizzazione, spiega l’azienda ospedaliera. La leucemia è una malattia del midollo osseo (l’organo che produce le cellule del sangue) causata da lesioni dei geni che controllano la crescita e la maturazione dei progenitori dei globuli bianchi.
Le radiazioni ad elevato dosaggio (non quelle delle indagini radiologiche) e i solventi organici, in particolare il benzene, possono causare la leucemia. Poiché oggi vi sono misure efficaci di protezione negli ambienti di lavoro e l’esposizione a radiazioni per motivi medici è trascurabile, si può affermare che la ragione per cui si sviluppano in alcuni soggetti le lesioni genetiche che causano la leucemia sogno ignote, precisa l’azienda ospedaliera. Esistono due principali forme di leucemia. La leucemia acuta si presenta con sintomi gravi e con profonde alterazioni dell’esame del sangue. Tra i sintomi bisogna ricordare la febbre elevata causata da infezioni che non guariscono con i classici 7 giorni di terapia antibiotica. Alla febbre elevata si associano frequentemente stanchezza profonda (per l’anemia) e lividi o emorragie (per la carenza di piastrine). Le leucemie croniche sono invece indolenti e spesso asintomatiche nella loro fase iniziale. L’incidenza delle leucemie acute e croniche è attorno a 40 nuovi casi all’anno per 100.000 abitanti.
L’Ematologia di Ferrara (che ha ottenuto l’accreditamento come sede centrale per la scuola di specializzazione in Ematologia) è parte di una rete nazionale. Per la cura in molti casi si utilizzano moderni regimi di chemioterapia, spesso associati a cure biologiche innovative che prevedono l’impiego di anticorpi monoclonali di ultima generazione o terapie mirate con agenti che si assumono per via orale. Il trapianto di midollo è un’importante risorsa mentre le nuove terapie cellulari con linfociti ingegnerizzati sono ormai prossime all’introduzione nella pratica clinica in Italia . —
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