Porto Garibaldi, rivoluzione porta a porta da assimilare
Il metodo introdotto un mese e mezzo fa presenta più di una problematica Titolari d’azienda e residenti chiedono di coinvolgere i turisti: «Con loro è difficile»
PORTO GARIBALDI. È ancora in fase di rodaggio a Porto Garibaldi la raccolta dei rifiuti porta a porta, ma operatori e utenti si sono già fatti un’idea di come smussare le criticità, tipo quella dei cestini stradali traboccanti di bottiglie, lattine e sacchetti di provenienza domestica.
Avviata in forma sperimentale un mese e mezzo fa, il nuovo metodo deve soppesare tutte le esigenze, tra residenti, operatori, turisti e proprietari di seconde case.
le osservazioni
«Da residente non mi lamento – osserva Tania Tomasi – ma ancora ci sono sacche di resistenza con travaso di rifiuti da altre località o da vie della zona storica a quelle di Porto Garibaldi 2. Alla domenica sera, entro le 22 bisogna esporre in strada carta. Plastica e indifferenziata, ma se un turista va via alla domenica pomeriggio è in difficoltà e poi banche e studi commerciali chiudono al venerdì pomeriggio».
Un’altra problematica, non di poco conto, si concentra il giovedì, giorno di mercato settimanale, quando i turisti prendono a bersaglio i cestini di viale Bonnet e vie limitrofe, per introdurre rifiuti, che invece andrebbero opportunamente differenziati. Pier Paolo Carli, titolare del bagno Astor riconosce che «compete a tutti tenere pulito l’ambiente. Dobbiamo metterci del nostro. Noi come operatori andiamo bene con la raccolta giornaliera dell’umido e alle 8.30 viale dei Mille è già pulito». I mezzi della coop Brodolini passano alla mattina presto, «ma occorrerebbe un opuscolo informativo per i turisti e ad uso delle agenzie. I turisti sono ancora un po’ disorientati – va avanti Carli – e spesso troviamo i bidoni in spiaggia colmi di rifiuti gettati alla rinfusa».
A parere degli operatori balneari andrebbe rafforzata da due a tre prelievi settimanali la raccolta di carta e cartone, poiché in piena stagione si accumulano grandi quantità di imballaggi ad uso commerciale.
Nello Gelli, titolare dell’omonima agenzia immobiliare, mostrando il funzionamento dei nuovi raccoglitori stradali muniti di chiave elettronica, riconosce che «con i turisti non è facile, ma Brodolini e Clara si stanno dando da fare per raccogliere le segnalazioni e cercare la miglior soluzione possibile. Noi alle 19. 30 chiudiamo l’attività e dovremmo esporre alla sera tra le 20 e le 22 della domenica i sacchetti, ma non è un bel vedere per il passeggio sul lungomare. Clara ha trovato un’alternativa – prosegue Gelli – spostando i contenitori stradali nella via interna, dietro al parco giochi e così non restano più esposti sacchetti e bidoncini sul viale dei Mille».
Donatella Fogli, titolare del ristorante-bagno Europa, sottolinea che «noi operatori siamo scrupolosi ad assicurare la differenziazione dei rifiuti e fino a settembre la raccolta dell’umido avrà cadenza giornaliera, per cui non possiamo lamentarci. È in spiaggia, piuttosto che regna il caos, perché nelle isole ecologiche che abbiamo creato con bidoni di diverso colore, per raccogliere carta, plastica e lattine, vetro e indifferenziata, molti gettano tutto alla rinfusa».
L’UFFICIO informazioni
Alcune problematiche potranno essere verificate solo nel corso della stagione. Intanto l’ufficio di Clara in via Mameli 29 (aperto il venerdì e il sabato dalle 8 alle 14) prosegue la campagna di distribuzione delle chiavi elettroniche per l’uso dei nuovi raccoglitori stradali. —
Katia Romagnoli
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