Servizi in riduzione, ma non le tariffe Cresce il malumore contro Clara Vincenzi: «Gestione privata possibile»
BONDENO. È nell’Alto Ferrarese l’epicentro della sollevazione, istituzionale e popolare, contro la gestione del ciclo dei rifiuti, definita inefficiente, da parte di Clara.
«Così è veramente difficile andare avanti – dice Marco Vincenzi, assessore all’ambiente del Comune di Bondeno –. Siamo nel bel mezzo di una fase di transizione, dopo le recenti elezioni amministrative. Ma di certo c’è che con i nuovi sindaci dei Comuni soci di Clara dovremmo metterci presto attorno a un tavolo per capire come fare, in connessione con l’agenzia Atersir».
LE CRITICITà
Non mancano i grattacapi per i cittadini. Scarsa informazione, riduzione dei servizi e tariffe troppo alte: sono questi i tre corni su cui viaggia lo scontento che qua e là (nel Centese la Lega ha fatto partire una raccolta firme per chiedere al Comune di uscire da Clara) sfocia in una mezza rivolta.
Fa discutere, per dirne una, la riduzione dei passaggi, da settimanale a quindicinale per la raccolta domiciliare dei rifiuti. «Una cosa che ci potrebbe anche stare – premette Vincenzi – ma che crea problematiche alle famiglie che devono tenersi in casa, magari piccola, pannoloni, pannolini e anche plastica per 15 giorni. E l’azienda non ha messo in pratica delle contromisure per venire incontro a questi disagi».
È stata criticata anche l’informazione, con il calendario mensile di giugno partito in ritardo e che «ha raggiunto non più di un terzo della popolazione», dice l’assessore bondenese.
Per non parlare poi delle tariffe, argomento delicato. «Qui da noi, come sancito da Atersir sono il 25% più alte della media regionale – osserva Vincenzi –. E se gli impiegati sono in sovrannumero, l’azienda taglia sugli operai e addetti alla raccolta, con tutto quel che ne consegue».
LE PROSPETTIVE
Come venerdì ha fatto il Comune di Terre del Reno, Bondeno quasi un mese fa ha interpellato Atersir. «Una lettera per cui attendiamo una risposta a giorni – spiega l’assessore –. Abbiamo chiesto una convocazione urgente del Consiglio locale per la nomina del nuovo responsabile. Il futuro? Atersir dovrà decidere su un affidamento decennale del servizio e spetta chiarire se è più conveniente restare in house o far entrare un privato tramite gara che abbia una solidità conclamata e che sia più affidabile». —
Fabio Terminali
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