Concorso oss, la delusione on line: «Poche le assunzioni a Ferrara»
Reclutamenti a rilento di operatori socio-sanitari in Asl e ospedale. Ma le due aziende pubbliche replicano: già coperti i posti vacanti
FERRARA. L’ultima assunzione a tempo indeterminato di un oss (operatore socio-sanitario) è stata deliberata venerdì scorso, quando l’ospedale Sant’Anna ha inserito nell’elenco del personale richiesto anche «1 posto di oss vacante e disponibile nella dotazione organica». Ma nella chat dedicata al concorso oss celebrato l’anno scorso a Ferrara per le sei aziende sanitarie dell’Area Vasta Emilia Centro (Policlinico S. Orsola, le Asl di Bologna, Imola e Ferrara, il Sant’Anna di Cona e l’Istituto Ortopedico Rizzoli, di Bologna) si susseguono i commenti di delusione. «A Ferrara le assunzioni a tempo determinato vanno a rilento - scrivono alcuni iscritti - si privilegiano i reclutamenti a tempo determinato e le procedure di mobilità». Il concorso aveva totalizzato circa 5mila iscritti, ma nelle graduatorie, divise per azienda sanitaria, erano entrati a complessivamente 2.049 nomi: 418 per l’ospedale di Cona, 220 per l’Asl di Ferrara, 496 per l’Asl di Bologna, 545 per il Sant’Orsola-Malpighi, 262 per l’Asl di Imola e 108 per il Rizzoli.
Lo scoramento che viaggia on line è legato agli oltre 600 nomi inseriti nelle graduatorie delle due aziende estensi, finora appena intaccate dalle assunzioni a tempo indeterminato. Asl e S. Anna ribattono che «tra i motivi di questa apparente distonia ci potrebbe essere il fatto che alcuni posti di oss potrebbero essere stati coperti negli anni precedenti, riducendo il fabbisogno attuale». L’Asl aggiunge un particolare in più: «Per coprire i posti vacanti abbiamo fatto ricorso alla mobilità interna in modo da consentire a personale già dipendente di avvicinarsi a casa. Per la retribuzione di un oss la distanza del luogo di lavoro non è irrilevante». A Lagosanto l’organico è al completo, a Cento la situazione è simile, «i numeri, comunque, in provincia sono piccoli» e il tempo determinato di solito serve «per sostituire personale inabile a determinati lavori e per le malattie».
Al Sant’Anna spiegano che «sono previste assunzioni a tempo indeterminato per tutti i posti sino a fine agosto. Si procederà alla copertura di tutto il turn over». La speranza, per chi punta a un’assunzione in tempi meno lunghi, è che - esaurite le altre graduatorie - si “peschi” poi in quelle delle aziende ferraresi. —
Gioele Caccia
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google